"Matrimoni ancora dimenticati da governo e Regione"

Gli esponenti del settore si sentono ignorati dal programma delle riaperture e dalla distribuzione dei fondi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Abbiamo ricevuto un colpo durissimo in questi giorni, dopo un anno di dialogo, istanze presentate e sensibilizzazione per un comparto che vive di programmazione ed è ad oggi ancora fermo con l’ 85% di fatturato perso nel 2020 e il 100 per cento nel primi quattro mesi del 2021, ci vediamo prima dimenticati nel programma delle riaperture anticipato dal governo ed a distanza di poche ore, la replica con l’assenza dei nostri codici ateco nel programma dei contributi a sostegno predisposti dalla regione”

Questa la testimonianza portata dalla delegazione regionale di Federmep a rappresentaza di una voce unita per 1000 imprese e partite iva nella nostra regione con 10.000 impiegati stabili ed un volume d’affari diretto di 81 milioni. Le categorie specializzate della filiera sono oltre 30, tra le principali vediamo la produzione sartoriale e vendita di abiti da sposa e sposo, location, wedding planner, fotografi e videomaker, flower designer, service audio e luci, musicisti e dj, parrucchieri e make up artist, pasticceri, realizzazione di bomboniere. "Dalla riunione del Cts ci aspettiamo una data precisa per la riapertura del comparto del wedding e degli eventi privati". Ad affermarlo in una nota Michele Boccardi, presidente di Assoeventi (l'associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding) e Serena Ranieri, presidente di Federmep (la Federazione matrimoni ed eventi privati).

"Non smetteremo mai di ricordare - proseguono - che il nostro settore opera con una programmazione semestrale ed annuale, per cui è e sarebbe impossibile per noi adeguarci a decisioni governative e tecniche last minute. Abbiamo già consegnato all’onorevole Speranza un protocollo di prevenzione per le riaperture in sicurezza con la Regione Puglia come demandato dal Ministero della Sanità, che può servire da modello anche a livello nazionale, per far ritornare a lavorare migliaia e migliaia di imprese e professionisti della vastissima filiera che è dietro all'organizzazione di un matrimonio e degli altri eventi privati " – concludono. In un’intervista odierna Boccardi dichiara: “Noi abbiamo sempre perseguito una collaborazione istituzionale con il governo e la Regione, non siamo mai scesi in piazza e fatto atti o proteste sovversive, chiaramente per noi oggi sarà forse l’ultimo giorno di attesa” Aggiunge infine la Federmep Friulana: "Ci siamo uniti di più a causa della pandemia ed assieme abbiamo tanti progetti che vogliamo portare avanti sul territorio, ora però abbiamo bisogno del sostegno urgente e deciso dalla politica. Data certa, protocolli e fondi dedicati al comprato, queste le nostre richieste".

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