Luci: l'elezione di Squinizi premia il sistema industriale friulano

Il presidente di Confindustria Udine è intervenuto sulla designazione dell'imprenditore emiliano a numero uno italiano dell'associazione industriali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Una premessa è d’obbligo: Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei sono entrambi eccellenti e capaci imprenditori che, per la loro esperienza associativa e per gli incarichi ricoperti nel sistema confindustriale, erano entrambi meritevoli di svolgere in maniera autorevole ed efficace il ruolo di presidente.
 
Con la nomina di Giorgio Squinzi, a mio avviso, è stato dato riconoscimento ad un percorso imprenditoriale imperniato sul modello dell’impresa di famiglia - che corrisponde peraltro al modello della piccola e media impresa friulana – e con un’attenzione particolare alle sfide della competitività, della responsabilità sociale di impresa, dell’internazionalizzazione e della costruzione di solide relazioni europee.
 
Confindustria Udine, nelle sue scelte, ha voluto pronunciarsi in maniera autonoma, trasparente e coerente senza cedere a condizionamenti, tatticismi e pressioni.
 
Siamo ovviamente soddisfatti che la nostra scelta sul nome di Giorgio Squinzi sia stata avvalorata dalla maggioranza del sistema di Confindustria.
 
Chi ha a cuore Confindustria sa che lo stile della rissosità non ci è mai appartenuto. E’ bene, infatti, a competizione ultimata, lavorare assieme con spirito unitario al fine di rendere sempre più propositiva e incisiva l’azione di Confindustria specialmente in una fase, come quella attuale, che resta difficile. E’ infatti fondamentale che la stagione delle riforme che si è aperta resti tale e non si faccia condizionare dai contorsionismi di chi ancora non ha capito che dobbiamo “cambiare” sul serio.
Galleggiare non è più possibile!

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