Gruppo Bernardi, firmato l’accordo di licenziamento collettivo per i lavoratori

A Padova l’incontro tra commissario straordinario e sindacati. A breve partiranno le lettere. Ultime chance di salvare qualche negozio dalla terza asta che scade il 17 novembre

Saranno inviate nei prossimi giorni le lettere di licenziamento collettivo per i dipendenti del gruppo “Bernardi” e della società controllata “Go Kids Srl”, in amministrazione straordinara da oltre due anni.

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La firma sui due accordi è stata apposta ieri a Padova dal commissario straordinario Francesco Rinaldo De Agostini (nominato, per entrambe le società, rispettivamente dai Tribunali di Roma e di Udine), durante l’atteso incontro con i rappresentanti sindacali Fisascat Cisl (presenti il segretario nazionale Mirco Ceotto con il segretario provinciale di Udine Diego Marini, il responabile dell’Ufficio Vertenze Cisl Alto Friuli Mauro Urli e le delegate Claudia Pascolo e Alessadra Grigato) e Filcams Cgil, i quali da tempo non ricevevano più informazioni ufficiali sullo stato della procedura in corso.
 
Attualmente lo storico marchio dell’abbigliamento, che era riuscito negli anni a dare lavoro anche a oltre mille persone, conta alle proprie dipendenze 190 lavoratori, suddivisi tra i 23 negozi ancora aperti in FVG, Veneto e provincia di Ferrara oltre poi alla sede-magazzino di Ronchis). Di questi, 100 sono effettivamente attivi, gli altri 90 in cassa integrazione straordinaria (o a zero ore o a rotazione). Erano circa 230 ad inizio procedura, poi fra il 2014 e il 2015 una quarantina ha richiesto la risoluzione anticipata del contratto.
 
Per quanto riguarda invece la Go Kids, l’insegna dedicata al’abbigliamento per bambini, risultato ancora aperti solo 6 negozi in tutta Italia, con 47 dipendenti in forza, di cui una decina in Friuli, la gran parte in CIGS.
 
A seguito di una proroga la gestione commissariale è stata posticipata a fine dicembre (il 28 per Bernardi, il 29 per Go Kids) e quindi inevitabile risultata l’accordo sindacale per i licenziamenti collettivi. Lettere che potrebbero eventualmente venire anche revocate se uscisse qualche nuovo compratore dall’ulteriore asta pubblicata dal commissario il 14 ottobre scorso, la terza dopo le due andate deserte a luglio e settembre.
 
Aste che scadono il 5 novembre per Go Kids e il 17 novembre per Bernardi ma alla data di ieri, ha comunicato il commissario, nessuno ha presentato offerte al di là di qualche contatto puramente informativo.
 
Dalle informazioni acquisite dai sindacati si è appreso che attualmente tutti i negozi, chi più chi meno, sono in perdita e già ai primi di novembre ci potrebbe essere qualche chiusura anticipata al pubblico, magari solo provvisoriamente, nel caso in cui arrivasse appunto un nuovo soggetto interessato al punto vendita. Lo storico marchio dell’abbigliamento friulano, salvo sorprese, pare dunque destinato a scomparire definitivamente dalle insegne dei negozi a fine mese di Novembre.
 
La Fisascat-Cisl comunica che non appena il commissario fornirà tempistiche certe ai rappresentanti sindacali circa alcune possibili chiusure già all’inizio di novembre, verrà organizzata un’assemblea sindacale con i lavoratori.
 
“A chi ha più di 39 anni di età verrà inoltre consigliato – spiega Mauro Urli dell’Ufficio Vertenze Cisl Alto Friuli - di adoperarsi per richiedere il licenziamento qualche giorno in anticipo rispetto al 28-29 dicembre, per evitare poi lungaggini burocratiche all’atto dell’iscrizione nei registri di mobilità dell’Inps, tali da pregiudicare la riduzione dei tempi della mobilità stessa che lo ricordiamo dal 2016 verranno ridotti da 24 a 18 mesi per chi ha più di 50 anni e da 18 a 12 mesi per chi ha un’età compresa fra i 40 e i 49 anni”.

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