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Addio voucher, le alternative proposte dalla Serracchiani

Al centro del disegno di legge presentato insieme all'assessore al Lavoro, Loredana Panariti, anche gli under 30. A disposizione 4,5 milioni di euro

Aumentarne il grado di occupabilità degli under 30. Con questo obiettivo la Regione mette in campo una nuova legge e 4,5 milioni di euro in un triennio (parte fondi propri e parte finanziamenti europei), per offrire una concerta opportunità di inserimento lavorativo a quella fascia di giovani under 30, i cosiddetti "Neet", che rappresentano in questo momento l’anello più debole dell'universo occupazionale. Inoltre, nello stesso testo normativo, viene promosso un intervento concreto, finanziato con 500 mila euro, sul tema del lavoro occasionale ed accessorio, mettendo a disposizione degli imprenditori una serie di incentivi per inquadrare come dipendenti i lavoratori pagati nel 2016 con i voucher. E’ questo il disegno di legge che inizierà nei prossimi giorni l'iter di approvazione in Consiglio regionale presentato nella giornata di ieri dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e dall'assessore al Lavoro, Loredana Panariti.

L'AttivaGiovani
Nel dettaglio, l'AttivaGiovani è una misura destinata a quei soggetti di un'età compresa tra i 18 e 30 anni non compiuti che nei dodici mesi precedenti non abbiano svolto un’attività lavorativa o non abbiano usufruito di percorsi formativi finalizzati al rilascio di un titolo di studio. La finalità, come ha detto l'assessore Panariti, è quella “di intercettare i giovani che né studiano né lavorano, che non sono mai passati per un Centro per l'impiego e che vivono in una condizione sommersa dalla quale dobbiamo farli emergere". Due sono i campi di azione per il conseguimento dell’obiettivo: la costruzione di una rete locale - costituita da enti pubblici, associazioni, terzo settore e enti di formazione professionale - e l'attuazione di una serie di progettualità mirate alla formazione e all'esperienza del "fare" sul campo. "In questo percorso - hanno detto Serracchiani e Panariti - il concetto di rete è strategico perché, oltre a dare la possibilità di utilizzare la capillarità dell'azione degli enti locali per individuare e contattare questi giovani, rafforza la sinergia fra chi si occupa di formazione e chi di lavoro". "L'obiettivo dell' "AttivaGiovani", nei tre anni, è quello - ha detto la presidente - di coinvolgere circa mille e duecento persone".

L'alterntiva ai voucher
Su fronte del lavoro occasionale ed accessorio, Serracchiani e Panariti hanno spiegato che quella illustrata oggi è una misura sperimentale, attuata per la prima volta in Italia e che va incontro a coloro i quali nel 2016 sono stati retribuiti con i voucher. Uno strumento, come ha detto la presidente Serracchiani, che, alla luce della recente decisione sull'abolizione degli stessi voucher, assume una valenza ancora maggiore in quanto incentiverà un processo di stabilizzazione dei contratti. Si parte da una disponibilità finanziaria complessiva di 500 mila euro, che andranno a finanziare i contributi ai datori di lavoro che assumeranno a tempo determinato (1.000/2.000 euro) o a tempo indeterminato (4.000/6.000 euro euro) quei lavoratori che nel 2016 hanno percepito dallo stesso soggetto voucher per il valore di almeno 1.000 euro.

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