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Atrio a Villach, il centro commerciale per la famiglia

È il più grande dell'Austria, a pochi chilometri di distanza dalla provincia di Udine, e conta 250 mila visitatori italiani all'anno

Il centro commerciale Atrio di Villach è il più grande centro per lo shopping dell'Austria a pochi chilometri da Udine. Al suo interno moltissimi negozi e servizi per le famiglie, oltre alla vicinanza a zone turistiche della Carinzia. Del suo successo ne parla Richard Oswald, direttore del centro commerciale.

Che tipologia di clientela italiana vi aspettate?

"Ci aspettiamo soprattutto famiglie e gruppi, anche perchè non si prende la macchina per andare fino a Villach da solo per fare shopping. Abbiamo tante offerte per le famiglie e nel nostro centro vengono tanti bambini. Infatti abbiamo creato il planet Lollipop, un servizio per i più piccoli di 600 metri quadrati su tre livelli che è stato recentemente rinnovato. I bambini sono affidati poi a educatori professionisti. Per i bimbi sotto i tre anni di età abbiamo creato invece un mini Lollipop, dove i genitori possono stare accanto ai propri figli mentre si divertono. Il mini Lollipop è completamente gratuito, mentre l'altro è a pagamento."

Come si può raggiungere il centro dal Friuli?

"Il centro commerciale può essere raggiunto in autostrada o in strada normale, oppure con il treno che collega direttamente Udine a Villach, che conta anche offerte speciali per i gruppi o le famiglie."

Perchè dei clienti dovrebbero scegliere di venire da voi?

"I motivi sono molteplici. Il primo motivo è l'Interspar, dove i clienti possono trovare alimentari tipici austriaci. Pane nero, speck, wurstel, sciroppi, succhi di frutta. Ingredienti per preparare anche a casa i piatti tipici della Carinzia e dell'Austria. Inoltre, tanti tipi di tagli di carne fresca diversi rispetto a quelli italiani. Poi, ci sono nuove aperture, come Franz Streetfood, che ha tre specialità: burger, kebab e hot dog fatti secondo ricette austriache. Inoltre, dal sette marzo ha aperto il negozio Ovs su due livelli per vestire tutta la famiglia. Il più grande punto vendita di tutta l'Austria. Da pochi giorni ha aperto Jacques Lemans, un negozio di orologi che offre 3.500 orologi in un solo negozio. Il fondatore viene dalla Carinzia, ed è diventato famoso in tutto il mondo. Altro motivo è lo shopping senza confini tra le tre regioni di Austria, Slovenia e Italia. Al centro parlano tre lingue oltre che l'inglese: tedesco, italiano e sloveno. Infine, l'iniziativa torneo minicalcio per bambini collegato al campionato del mondo di giugno. Dedicato ai bimbi dai 4 ai 6 anni della Carinzia, di Bled e di Tarvisio, senza confini. Il torneo si svolgerà all'interno del centro commerciale, nella nostra piazza di due mila metri quadrati."

Il centro è vicino a zone turistiche?

"Villach è già di per sè una zona turistica, con il suo centro storico e le terme. Le terme possono essere raggiunte a piedi dal centro, e anche i laghi di Faakersee e di Worthersee distano pochi minuti a piedi. Inoltre, il parco naturale del Dobratsch e il castello di Villach. L'Austria è un paese di montagne e laghi, e attorno ad Atrio ci sono tanti posti per passare il weekend o una settimana"

Quanti visitatori italiani sono venuti da voi nell'ultimo anno?

"Circa 250 mila visitatori italiani all'anno. Dal Friuli la maggior parte, ma tanti anche da Trieste e da tutto il Nord Italia."

La domenica il centro commerciale è chiuso. Cosa pensa invece delle aperture domenicali dei centri commerciali in Italia e del rispetto del lavoratore?

"Non lo abbiamo deciso noi, ma la legge austriaca, per cui tutti i negozi sono chiusi. Solo durante l'estate certi negozi possono aprire di domenica in determinate aree, ma non i centri commerciali. Personalmente, va bene così. Facciamo il nostro lavoro tra lunedì e il sabato. Per noi non è una tradizione. Ogni anno in Austria c'è una piccola discussione sulle aperture, che durerà una settimana e poi resta tutto così, perchè il weekend è sacro. E' una questione politica e sindacale, una legge per tutta l'Austria. Anche se la domenica siamo chiusi, non c'è una perdita economica, assolutamente."

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