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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Infrastrutture aggiornate e comunicazione evoluta: ecco la montagna che vince secondo Fabrizio Barca

L’ex ministro è intervenuto al fianco di Bruno Bertero e Luci Fabi nell’anteprima di Innovalp al Museo Gortani di Tolmezzo.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

E’ un grande patrimonio di rugosa bellezza quello della montagna friulana secondo l’azzeccata definizione di Fabrizio Barca, già ministro e infaticabile camminatore. Un tesoro sul quale occorre lavorare ancora, a volte molto, per renderlo riconosciuto e condiviso. «C’è un incrocio importante che occorre concretizzare» ha dichiarato Barca intervenendo all’Anteprima di Innovalp mercoledì sera nell’affollata sala pubblica del Museo Gortani di Tolmezzo.

«Quello fra le infrastrutture materiali, i sentieri e i sistemi di manutenzione ad essi dedicati - ha continuato Barca - e un innovativo sistema informativo che, anche grazie alle nuove tecnologie, permetta una visione veramente immersiva dei luoghi che si stanno visitando». Si parla tanto di pace, di vicinanza, di aperture con i popoli e le nazioni vicine ma, per l’ex ministro: «tutto questo è transitorio. Chi ci assicura una pace duratura?» E’ per questo che, per Barca, occorre sviluppare e approfondire una cultura della conoscenza a stretto contatto con il territorio. Anzi deve essere il territorio stesso che racconta la sua storia, rendendo possibile la sua lettura a un turismo lento e consapevole.

Una linea, questa, sulla quale si è trovato in piena sintonia con Bruno Bertero, direttore marketing di Turismo Fvg che ha illustrato il progetto della Regione sul tema: «oggi il turismo è un fenomeno che necessita di risposte segmentate per piccoli target: non ci si rivolge tutti allo stesso modo. Ma occorre saper cogliere le indicazioni che arrivano dai turisti stessi per dargli risposte adeguate». Concordando con Barca sulla necessità di curare con progettualità evoluta il patrimonio della montagna che sono sentieri, rifugi, bivacchi, panorami, e un sistema informativo che li renda reperibili on line, Bertero ha poi illustrato il progetto degli “ambassadors” del Friuli Venezia Giulia: «oggi il turista vuole sentirsi raccontare la storia dei luoghi dagli stessi residenti. Anche grazie all’utilizzo dei social network questo progetto sta raccogliendo grande interesse e consenso da parte del pubblico internazionale che ama la nostra regione». Nel dibattito, moderato da Melania Lunazzi, ha partecipato anche lo storico Luci Fabi, che ha ricordato come esempi di organizzazione riuscita tipo la rete musei-territorio di Caporetto, in Slovenia, dimostrano che sia possibile superare la parcellizzazione delle attività che invece caratterizza la nostra regione.

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