Industria: già allocate 53% risorse europee per Fvg

Focus sulla riforma degli strumenti di politica industriale e sulle misure di sostegno e di rilancio delle aree di crisi diffusa

Focus ieri pomeriggio a palazzo Torriani sulla riforma degli strumenti di politica industriale e sulle misure di sostegno utilizzabili dalle micro, piccole e medie imprese per lo sviluppo e per l'innovazione e la riconversione produttiva nonché sulle linee di rilancio delle aree di crisi diffusa concordate ai tavoli di parternariato istituiti con le associazioni datoriali e recentemente avviate dalla programmazione regionale.

"Oggi abbiamo una serie di strumenti coerenti nel loro insieme con una logica unitaria" ha precisato il vicepresidente della Regione Fvg Sergio Bolzonello, sottolineando l'importanza di interloquire con Confindustria Udine "il cui dialogo e confronto è stato il significativo".

Strumenti di sostegno, ha ribadito il vicepresidente, che hanno un carattere complessivo che evita sovrapposizioni, con una gestione semplificata, con un'informatizzazione dei procedimenti e certezza dei tempi. La parte tecnica è stata affidata alla direttrice centrale dell'assessorato regionale delle Attività produttive, Lydia Alessio Vernì che ha illustrato gli strumenti di intervento recentemente emanati tra bandi e regolamenti in attuazione del Por Fesr e di Rilancimpresa indicando i numeri del 2016. La direzione regionale attività produttive ha attivato 6 bandi Por Fesr con una dotazione finanziaria stanziata quasi 65 milioni di euro e oltre 800 domande ricevute mentre all'interno di Rilancimpresa, con risorse regionali, sono stati 5 i bandi pubblicati con una dotazione finanziaria stanziata oltre 18.000.000 euro e oltre 760 le domande ricevute. Per il 2017 sono previste ulteriori risorse per oltre 39 milioni di euro.

Le prossime linee di apertura riguardano i contratti regionali di insediamento "strumenti su cui - ha detto Bolzonello – puntiamo molto e sui quali per ora la dotazione inziale è di 2 milioni di euro ma l'intenzione è quella di mettere risorse importanti". La misura è dedicata alle aziende che si insediano in FVG nelle zone D1 ad alta intensità industriale nonché  presso i consorzi industriali di sviluppo. Le iniziative finanziabili, è stato spiegato, riguardano gli investimenti iniziali per la creazione di un nuovo stabilimento, l'ampliamento e la riconversione produttiva di imprese già esistenti ma anche investimenti supplementari declinati nei progetti di tutela ambientale (efficienza energetica, cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili, studi ambientali compresi audit energetici). Il contratto di insediamento regolerà i rapporti e i vincoli tra la Regione, il consorzio e l'impresa. Bolzonello ha ricordato i bandi aperti per incentivi per le tre aree di crisi diffusa del Mobile, dell'Isontino e della Sedia e il bando per i progetti di innovazione nel settore dell'ICT. Accanto a questo ha ricordato gli aiuti a fondo perduto per progetti di investimento in tecnologie Ict.

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"Il sostegno a favore del manifatturiero - ha precisato Bolzonello - fa parte del piano di rilancio concordato con gli enti territoriali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali in ciascuna area di crisi diffusa. Questa serie di interventi mirati, disposti con i bandi e definiti ad hoc per ogni singola area di crisi diffusa, erano attesi dal settore per dare continuità alle azioni messe in atto negli ultimi tre anni dall'assessorato alle Attività produttive. La scelta degli ambiti di azione sono il frutto di una intensa attività di confronto sui tavoli di partenariato socio istituzionale e socio economico. In
questo modo è stato possibile individuare assieme le esigenze specifiche delle imprese, intervenendo laddove fosse maggiormente necessario, per ridare linfa ad un comparto strategico per l'economia del Friuli Venezia Giulia".


Sollecitato sui fondi messi a disposizione dell'Unione Europea, Bolzonello ha evidenziato come "abbiamo impostato una programmazione solida e, a meno di due anni dall'apertura del programma 2014-20, nell'attuale fase attuativa, abbiamo già allocato 122.954.128 euro al 12 aprile su 231 che sono già banditi. Più di metà programma è già bandito, ovvero il 53,3 per cento".

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