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Crisi Safilo, primo incontro tra sindacati e azienda: confermati gli esuberi

Dopo la presentazione del piano di programmazione di dicembre, l'azienda ha confermato l'esubero dei 700 lavoratori, 250 dei quali della sede di Martignacco

Dopo la presentazione del piano industriale della Safilo dello scorso 10 dicembre e lo sciopero di gruppo del 13 dicembre che ha ottenuto una straordinaria partecipazione, si è svolto oggi il primo incontro con l’azienda. È stato così riconfermato il piano industriale che prevede i 700 esuberi già annunciati in precedenza. 

I sindacati

Le organizzazioni sindacali esprimono netta contrarietà al progetto presentato dall’azienda in quanto il piano prevede quale leva primaria un pesante taglio occupazionale. Per i sindacati diventa necessario un confronto di merito su investimenti e scelte strategiche sul rilancio della Safilo. A tal fine, in prospettiva dell’incontro al MISE fissato per il 16 gennaio i sindacati ribadiscono la necessità di determinare un percorso condiviso per gestire la crisi mettendo in campo tutte le soluzioni praticabili. 
 
I sindacati chiedono immediatamente l’attivazione di tavoli specifici di confronto con l’Azienda utili a minimizzare l’impatto sociale e trovare soluzioni idonee. Nel contempo, diventano propedeutici i tavoli di confronto con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di concordare e rendere disponibili tutti gli strumenti territoriali e istituzionali a disposizione. 

Sarà nostra cura tenere informati le lavoratrici e i lavoratori sull’esito dei vari confronti anche organizzando specifiche assemblee, mantenendo nel contempo attivo lo stato di agitazione ed il conseguente blocco di straordinari e flessibilità. 

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