Accesso al credito per le imprese: garanzie pubbliche e finanziamenti agevolati

Il punto in un convegno a palazzo Torriani dove si è affrontato anche il tema della riforma del fondo centrale di garanzia delle Pmi 

Si è parlato di garanzie pubbliche e finanziamenti agevolati operanti in Regione nel corso di un convegno promosso oggi a palazzo Torriani dalla Banca di Udine, in collaborazione con Confindustria Udine, che ha affrontato, tra l’altro, anche il tema della riforma del fondo centrale di garanzia delle PMI. 

Accesso al credito

Come ha ricordato in apertura di incontro Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine, il tema dell’accesso al credito è da sempre un aspetto cruciale dell’attività d’impresa. “Il contesto attuale – ha evidenziato Mareschi Danieli - impone alle aziende un nuovo stile imprenditoriale. Dobbiamo innovare i modelli di finanziamento e di governance delle nostre aziende. Il nostro obiettivo come imprenditori è dunque quello di raccogliere capitale adeguato ai piani di crescita industriale. Tutte le imprese – grandi, medie, piccole - devono conoscere e imparare a utilizzare strumenti finanziari alternativi per diventare meno “bancocentriche”. 
“Abbiamo però bisogno – ha aggiunto la presidente - di banche che facciano sempre più impresa bancaria e che siano vicine all’economia reale. Ben vengano dunque gli strumenti che consentono un restyling dei criteri di selezione e superano i tradizionali sistemi di credit scoring, soprattutto se questi premiano le imprese che scommettono sugli investimenti. Se poi - come è accaduto nella nostra regione - accanto alla Riforma del fondo centrale di garanzia delle PMI – fortemente sostenuta da Confindustria - si è prevista pure l'attuazione di una Sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le PMI va ancora meglio”.
Mareschi Danieli ha poi aggiunto che i Confidi restano strumenti centrali per sostenere l'accesso al credito delle nostre pmi. “Confidi Friuli – ha ricordato la presidente - è un punto di riferimento per Confindustria Udine, in virtù di una collaborazione ormai consolidata che si sostanzia in due iniziative: lo sportello informativo ad hoc istituito dalla nostra Associazione e la previsione dell’abbattimento delle spese di istruttoria in favore delle aziende associate, utilizzando un plafond messo a disposizione da Confindustria Udine. Tra le altre cose, inoltre, il Confidi Friuli ha beneficiato, dove è stato possibile, delle contro-garanzie rilasciate dal Fondo Centrale di Garanzia”.

L'accordo

ABI e Confindustria hanno peraltro appena siglato un Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia, con l'obiettivo di allungare la durata dei finanziamenti e liberare risorse per gli investimenti delle imprese. “Anche questa – ha sottolineato Mareschi Danieli - è una tappa importante nel percorso di modernizzazione delle relazioni tra banche e imprese. Favorire il riordino delle modalità di contribuzione pubblica e della filiera della garanzia, promuovere la razionalizzazione del sistema e far conoscere alle aziende le opportunità esistenti: sono gli obiettivi ragionevoli di un percorso - già avviato - che richiederà il forte impegno dei Confidi, delle associazioni di categoria, delle Istituzioni pubbliche ed il necessario coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, non ultime le banche”.
Il convegno, introdotto e moderato da Lorenzo Sirch, presidente della Banca di Udine, è poi proseguito con le relazioni tecniche di Sandro Di Ciccio (responsabile Agevolazioni Iccrea BancaImpresa), Massimiliano Spagnolo (resp. Finanza Straordinaria Iccrea BancaImpresa), Filippo Padovani (resp. Acquisition Finance Iccrea Bancaimpresa), Giovanni Liverani (resp. Servizio Commerciale Mediocredito FVG), Giorgio Candusso (resp. Agevolazioni Regionali Iccrea BancaImpresa) e Salvatore Lardo (addetto agevolazioni Regionali Iccrea BancaImpresa).

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