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Pmi e micro imprese, formazione e più esperienza di studenti laureati

I temi al centro dell'incontro in cui il Comitato imprenditoria giovanile della Cciaa di Udine ha invitato l’assessore regionale al lavoro Panariti

Formazione per aspiranti e giovani imprenditori, ma anche più forti collegamenti tra scuola e università con la realtà quotidiana della piccola e micro impresa – e non solo, della “grande impresa”, presa a modello pressoché esclusivo negli studi.

Sono stati i temi principali al centro dell’incontro cui il Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio di Udine, presieduto da Marco Pascoli (rappresentante del settore cooperativo), ha invitato l’assessore regionale al lavoro Loredana Panariti, stamattina, nella Sala Consiglio dell’ente camerale udinese. I

"La Cciaa – ha commentato in apertura Paola Schneider dall'Ente Camerale–  ribadisce la volontà di mettere a disposizione le sue competenze in tema di impresa giovanile, per una collaborazione proficua con la Regione, anche e soprattutto sul tema centrale della formazione per i nostri imprenditori".

"Come Comitato camerale per l’imprenditoria giovanile – le ha fatto eco Pascoli –, la Regione può contare sul nostro apporto per strutturare le sue politiche in materia, essendo noi rappresentanti di tutto il mondo economico. Impegnati, come gruppo, soprattutto per favorire la formazione per i giovani imprenditori e migliorare il collegamento formazione-impresa. Siamo anche coinvolti attivamente in Imprenderò così come in Young, dove ogni anno portiamo la nostra esperienza e ci confrontiamo con tanti giovani, che di orientamento ci manifestano forte necessità, in molti casi non sapendo come far combaciare i propri interessi e le proprie attitudini con quanto serve al mercato".

Tra le esigenze condivise maggiormente dal tavolo, la volontà di studiare, in una collaborazione con la Regione – ma anche con l’Università, che sarà invitata dal Comitato in un prossimo incontro – dei percorsi formativi per chi è già imprenditore o per gli “aspiranti” (e pure veri e propri master con forte esperienza in azienda), garantendo una preparazione efficace nelle materie più spendibili in impresa: dalla conoscenza degli strumenti normativi e finanziari alla non banale maggior padronanza delle lingue straniere, fondamentale per un’economia d’esportazione.

"Spesso – hanno rimarcato molti rappresentanti del Comitato – i laureati che arrivano in azienda hanno ottime conoscenze delle situazioni 'macro' e delle realtà delle grandi aziende, ma conoscono meno o poco la realtà quotidiana, ben diversa, di una piccola impresa, che pure rappresenta oltre il 95% della realtà economica, in Italia e soprattutto in Fvg".

Una realtà spesso in difficoltà anche nel dover porre il già numericamente ristretto personale al seguito dei giovani in stage e che anche in questo senso avrebbe bisogno di un aiuto o di strumenti in più, per un miglior trasferimento di esperienza e competenze allo studente o al laureato – e contemporaneamente per trarre beneficio dalla sua presenza “innovativa” in azienda – senza pregiudicare la produzione e il lavoro, specie in una fase economica ancora critica. Tutte esigenze registrate e condivise dall’assessore Panariti, che ha rimarcato "l’importanza di mantenere vivo il confronto con la parte giovane e innovativa dell'imprenditoria del territorio.

Se in passato può essere mancata un po’ una rete di collegamento, ora stiamo invece evidenziando i risultati positivi che nascono dal mettere insieme esperienze, rafforzando un network di cooperazione attuativa, valorizzando ogni nodo della rete. In tal modo – ha chiarito –, anche sul lato della formazione e dell’aumento dell’efficacia dello scambio scuola-impresa, ognuno può e deve fare la sua parte in autonomia, ma nell’ambito di un lavoro di rete che presume una maggior collaborazione nella fase di progettazione delle azioni e delle attività", ha concluso Panariti, evidenziando le misure messe in campo dalla Regione per favorire sia l’ingresso dei giovani nel mercato lavoro e nelle imprese sia l’autoimprenditorialità. 

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