Gioiellieri di Confcommercio: «Condizioni diverse su contanti e tracciabilità, aziende in ginocchio»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

«Un’occasione importante per la categoria per approfondire le criticità e le prospettive della nostra professione». Cristina Antonutti, presidente del gruppo dettaglianti gioiellerie di Confcommercio provinciale, ha preso atto della compattezza del direttivo di Federpreziosi riunito a Torino a fine ottobre. Tra i temi sul tappeto quello dei provvedimenti relativi alla limitazione dei contanti e alla tracciabilità dei pagamenti che, spiega la presidente provinciale, «come ha rilevato il presidente nazionale Giuseppe Aquilino,  stanno dando il colpo di grazia alle nostre aziende, impotenti di fronte alla migrazione della clientela verso i paesi che hanno recepito in maniera molto meno restrittiva quanto disposto dalla direttiva europea in materia».

Una problematica tanto più pesante in un’area di confine come quella friulana. «Effetto concreto delle nuove norme è la limitazione dell'attività commerciale delle nostre imprese – prosegue Antonutti –. Abbiamo sempre più oneri fiscali, ma rileviamo che anche il cliente non si sente a suo agio quando entra in una gioielleria. Non vogliamo pesare sull'acquirente con queste paure di essere rintracciato o per una spesa che gli comporterà futuri controlli».

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