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Martedì, 4 Ottobre 2022
lavoro / Trivignano Udinese

Non si trovano lavoratori, friulani peggiori d'Italia

Su 100 profili ricercati in vari settori - secondo i dati diffusi da Confartigianato Fvg - non si riescono a trovare addetti per più della metà. il presidente Tilatti: "Pesano la mancanza di formazione tecnica, del saper fare e al calo demografico"

Confartigianato Fvg lancia l'allarme per la mancanza di manodopera in regione. Il Friuli Venezia Giulia è fanalino di coda in Italia: con il 52,3% di figure professionali non reperite sul mercato del lavoro, è la regione peggiore. Quella in cui le aziende fanno più difficoltà a trovare lavoratori. Infatti, quasi l'82 per cento delle imprese artigiane ha dichiarato di essere in difficoltà nel reperire personale preparato. Una situazione che rischia di incidere pesantemente sullo stato di salute dell'economia del territorio.

La condizione in Friuli Venezia Giulia è ulteriormente peggiorata nell'ultimo anno. Rispetto alla media nazionale (43,3%) ci sono quasi 10 punti percentuali di differenza. Secondo le  rilevazioni condotte dall’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, la prima preoccupazione per le imprese artigiane con dipendenti, prima ancora del caro bollette, è quindi quella legata alla difficoltà a reperire manodopera nei profili richiesti. 

"Questa fotografia ha diverse cause – commenta il presidente di Confartigianato Graziano Tilatti -: pesa indubbiamente l’ormai storico calo demografico del Friuli Venezia Giulia congiunto a un invecchiamento significativo della popolazione. A ciò s’aggiunge una tendenza culturale che ancora non valorizza a sufficienza la formazione tecnica e quella del saper fare, con la conseguente formazione di addetti in numero non sufficienti alle richieste del mercato". 

L'appello ai giovani

Rapporti umani, innovazione nel lavoro e crescita personale sono gli elementi su cui, secondo il presidente Tilatti, i giovani dovrebbero riflettere mentre valutano la propria posizione lavorativa. "Scegliere di lavorare in un’azienda artigiana è una sfida ricca di opportunità - afferma Tilatti - : innanzitutto l’ambiente di lavoro è familiare e i rapporti umani sono al primo posto; nelle piccole e medie imprese il tasso di innovazione e creatività è elevato, perché questi elementi sono leva fondamentale per la competizione. Non da ultimo, queste imprese rappresentano anche una scuola di formazione preziosa per chi un domani potrebbe scegliere di diventare esso stesso imprenditore".

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