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Il “fresco” friulano a conquista Berlino alla fiera Fruit Logistica

Alla grande Fiera della capitale tedesca anche la Cciaa di Udine con Udine Mercati, con una serie di degustazioni ed eventi mirati per far conoscere i migliori prodotti tipici e le chance logistiche della regione

Far conoscere il Friuli Venezia Giulia attraverso la cucina che usa i migliori prodotti della terra. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Udine ha presentato in questi giorni una sintesi della produzione agroalimentare del Fvg a Fruit Logistica, il principale evento internazionale dei prodotti ortofrutticoli.

Lo spazio è quello internazionale, all’interno della Hall 2.2 e gestito da Mercati Associati Italia, l’associazione nazionale delle società di gestione dei mercati all’ingrosso, e proprio in sinergia con Udine Mercati l’ente camerale ha accompagnato la valorizzazione del “fresco” e della logistica del territorio del Fvg, che presenta oltre 800 imprese impegnate nella produzione o nella commercializzazione di ortaggi e frutta. L’industria agroalimentare regionale, nel 2011 ha esportato per 534 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto al 2010, di cui l’81% di prodotti alimentari e il 19% di bevande (19%), comparti che rappresentano il 4% dell’export regionale.

Come ha confermato da Berlino il componente di giunta camerale Giuseppe Pavan, «In tempi di crisi è stato davvero positivo vedere tanta partecipazione e tanta curiosità in questo evento, che si conferma dunque vetrina di prim’ordine per far conoscere la nostra terra e, attraverso i suoi prodotti migliori, l’intera economia del Fvg.

L'agroalimentare diventa simbolo di qualità e d’immediato impatto, “portavoce” di tutta l’economia del territorio e del suo ruolo strategico nella logistica da e verso l’Europa e il Mediterraneo». E a Berlino, la Cciaa ha studiato «un format che si è rivelato davvero azzeccato, originale e molto apprezzato», ha precisato Pavan:  cioè una serie di degustazioni mirate rivolte a un pubblico selezionato di operatori del settore e circa una quindicina di giornalisti, percorsi del gusto nei quali le materie prime sono state rielaborate “live” in speciali piatti, che avevano come elemento base proprio un prodotto tipico. Ne è stata esaltata la varietà e la ricchezza, grazie anche a una guida esperta come Walter Filiputti, che ha evidenziato e presentato prodotti e ricette, con creazioni che sono andate da quelle montane – il frico con la polenta – a quelle dei pesci di fiume (la trota) e dell’Adriatico, passando ovviamente per gli ortaggi. A curare le creazioni, gli chef Teresa del ristorante “Sale e Pepe”, che ha trasformato i fagioli friulani in una crema con un tocco di formadi salât, tipica lavorazione del formaggio in  montagna, musetto e patate, assieme a Max del “Vitello d’Oro”, che ha proposto la sua cucina di pesce, giocando col rustico radicchio di campo e i calamari, accompagnati dalla mozzarella di bufala friulana e il kren, oltre a proporci una tartelletta di mela dop fri

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