Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Frasche e osmizze: arriva l'ok della Regione Fvg per i ristori

Proposto ampliamento platea beneficiari ad altri codici Ateco: la Regione prospetta l'inserimento di nuove attività per i ristori economici

"In Commissione ho proposto l'ampliamento della platea dei beneficiari ristori anche alle frasche, osmizze e private. Insieme a loro, proporrò nella riunione di Giunta che darà il via libera definitivo al provvedimento anche l'ampliamento a quanti operano nell'ambito del commercio all'ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre, sale da giochi e biliardi ed infine per coloro che producono cacao, cioccolati, caramelle e confetti. Spetterà infatti alla Giunta, ratificare quanto la commissione ha approvato oggi all'unanimità". 

Nuove categorie

A prospettare l'inserimento di nuove categorie e codici Ateco nel quarto bando ristori è stato l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini intervenendo oggi nel corso della riunione della Seconda Commissione consiliare. Durante i lavori delle assise è stata presa in esame la delibera approvata la settimana scorsa in via preliminare dall'Esecutivo in cui erano stati individuati i beneficiari, i requisiti di ammissibilità e modalità procedurali per l'accesso alla contribuzione. La richiesta di integrazione approvata dalla commissione ora verrà posta al vaglio della giunta che dovrà dare l'ok definitivo alle modifiche.

I fondi

Il provvedimento potrà contare su un plafond di risorse complessive pari a poco più di 7 milioni di euro. "La commissione - ha detto Bini - ha dato parere favorevole nel prevedere, attraverso apposita autocertificazione, un ristoro pari a 700 euro a favore di frasche, osmizze e private. Per quanto riguarda gli altri codici Ateco proposti all'interno della deliberazione, un contributo pari a mille euro sarebbe previsto per chi opera nell'ambito del commercio all'ingrosso di apparecchiature per parrucchieri e palestre (codice 46.69.30). Milleduecento euro potrebbero andare alle sale da giochi e biliardi (codice ateco 93.29.30), mentre per il codice 10.82.00 riguardante la produzione di cacao, cioccolati, caramelle e confetti il contributo unitario potrebbe ammontare a mille euro".

Sempre in merito a tale delibera, l'assessore ha ricordato altri punti qualificanti quali l'estensione dell'accesso al ristori anche alle nuove attività avviate dopo il primo gennaio 2020 comprese sia nei codici Ateco di questo nuovo riparto sia in quello precedente. Inoltre per tutti i codici Ateco vecchi e nuovi, il canale contributivo è aperto anche ai lavoratori autonomi (indipendentemente dalla data di avvio dell'attività), ai titolari di partita Iva con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia. A loro è riconosciuto un ristoro unico pari a 700 euro. Bini si è poi soffermato su alcuni aspetti importanti riguardanti il terzo bando ristori appena concluso. "Le domande pervenute -
ha detto l'assessore - sono state oltre 8mila, per un controvalore economico che supera i 14 milioni di euro. Proprio oggi attraverso il Cata e giovedì con il Catt inizieremo a liquidare l'80 per cento degli importi, mettendo a segno così un nuovo importante risultato poiché i beneficiari riceveranno le risorse a distanza di 20 giorni dalla chiusura delle procedure, rispetto ai 45 e 30 giorni dei primi due bandi. Accelerare le procedure è una cosa molto rilevante per venire incontro alle esigenze delle imprese nel minor tempo possibile". 

Infine, l'assessore ha ricordato che dei 70 milioni di euro fino ad ora messi a disposizione dalla Regione nei vari bandi ristori, in alcuni casi gli importi erogati per le singole categorie è stato rilevante. "Tra questi - ha detto Bini - figurano ad esempio i 18.800 euro a favore degli alberghi, oppure i 13.300 euro per le agenzie di viaggio e tour operator oppure gli 11.800 euro per le discoteche, i 10.800 euro per i parchi divertimenti ma anche i 5.700 euro per i ristoranti, 4.900 euro per i bar ed infine 4.300 euro per palestre, piscine, organizzazione feste e cerimonie".

La critica

"Le esigenze e le attese del comparto economico sono state in parte deluse dal precedente bando ristori. Lo prova il fatto che, su una dotazione di 21,5 milioni di euro, ne sono avanzati ben 7 che vengono riutilizzati in questo quarto bando, dove si registrano tuttavia delle criticità". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Franco Iacop (Pd), intervenuto insieme al collega dem Sergio Bolzonello durante i lavori della II Commissione, riunita "per esprimere il parere sulla delibera di Giunta relativa all'erogazione di ulteriori misure a sostegno dei settori produttivi danneggiati dal Covid-19, previste dalla legge regionale 1/2021". "Soprattutto sulle strutture ricettive - dettaglia Iacop - continuano a esserci disparità che chiediamo vengano appianate per non continuare a ripetere gli stessi sbagli". "In questo quarto bando - prosegue la nota del Partito democratico - emerge la forte penalizzazione subita dalle imprese che gestiscono campeggi e villaggi turistici, come avvenuto anche per le strutture ricettive in genere, inserite all'interno di un sistema di ristori collegato alla dimensione della struttura. Inoltre, così come è stato previsto un sostegno per frasche e osmize, considerando le attività complementari alle aziende agricole sarebbe corretto - conclude Iacop - che questo criterio venisse esteso a tutte le attività secondarie del comparto agricolo come, per esempio i settori dell'ortofrutta e lattiero-caseario".  

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