Fir: novità sulla macchina dei rimborsi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Qualche settimana fa abbiamo denunciato un’estenuante lentezza nell’esame delle domande di indennizzo presentate ed annunciato un nostro deciso intervento presso il ministro dell’economia ed il presidente del Consiglio per accelerare le pratiche di rimborso. Ci pervengono da parte dei nostri associati cui abbiamo fornito assistenza nella presentazione delle domande numerose segnalazioni circa gli anticipi del 40% sui rimborsi che cominciano a venir accreditati sui conti indicati in sede di presentazione delle domande. A seguito di un emendamento presentato ed approvato dalla Commissione Bilancio della Camera si è stabilito che “La Commissione tecnica del Fir potra’ bonificare fino al 100% l’importo dell’indennizzo convalidato a seguito dell’esito istruttorio…. ove ciò non pregiudichi la parità di trattamento dei soggetti istanti legittimati” Per le domande “forfettarie” - presentate da risparmiatori che non abbiano superato nel 2018 sia il requisito reddituale che quello patrimoniale - si apre la possibilità di ricevere in unica soluzione tutto il 30%. Rimane peraltro oscuro il significato della clausola “ove ciò non pregiudichi la parità di trattamento dei soggetti istanti legittimati” in quanto il 30% rappresenta la percentuale minima garantita dalla legge che non può ledere, per definizione, “la parità di trattamento dei soggetti istanti” Esprimendo soddisfazione per questa nuova possibilità (possibilità, non certezza), occorre comunque rilevare il permanere di elementi di ambiguità. Se vi è una garanzia di legge sulla erogazione di una percentuale del 30% perché la Commissione Tecnica, che dovrebbe occuparsi solo dell’accertamento dei requisiti dei richiedenti, dovrebbe decidere sulla concessione di una percentuale o della totalità del rimborso dovuto? Nasce il sospetto che le responsabilità della decisione politica, che riguardano la funzione di governo, vengano surrettiziamente delegate ad organismi tecnici. Dobbiamo anche sottolineare che l’età media dei sottoscrittori (abbiamo dovuto registrare il decesso di alcuni nostri associati dopo la presentazione delle domande) è incompatibile con tempi di attesa prolungati che potrebbero derivare anche da una confusione tra competenze politiche e competenze amministrative.

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