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Centri commerciali ai confini col Friuli: "Servono correttivi"

L’appello, lanciato nei confronti dell’Osservatorio regionale degli studi di settore, arriva da Federmoda. “Friuli Venezia Giulia penalizzato dal differenziale fiscale con Austria e Slovenia”

L’Osservatorio regionale degli studi di settori, organismo composto da funzionari dell’Agenzia delle entrate e da rappresentanti delle categorie, «tenga conto della particolare realtà di un Friuli Venezia Giulia penalizzato dal differenziale fiscale con Austria e Slovenia». La richiesta è arrivata da Federmoda, il sindacato di settore di Confcommercio riunito a convegno a Udine sugli «opportuni correttivi» da prevedere per le aree di confine. «Chiediamo all’Osservatorio Fvg di intervenire a tutela di imprese che si trovano vessate da paletti troppo rigidi di fronte alla concorrenza di centri commerciali austriaci e sloveni che, a pochi chilometri di distanza, si possono permettere di offrire la stessa merce a prezzi ridotti», ha detto Franco Tomelli, responsabile Ufficio studi di Federazione Moda Italia. Concretamente, «è possibile ipotizzare l’applicazione di correttivi basati sulle diverse condizioni fiscali, economiche e previdenziali tra le attività Fvg e quelle transfrontaliere».

Di situazione «squilibrata e svantaggiosa» parla anche il presidente del collegio dei revisori di Federmoda Riccardi Trezzi: «Si tratta di una concorrenza che, nelle province di Udine, Trieste e Gorizia, impedisce pari condizioni sul mercato per un effetto confine che, paradossalmente, non esiste più». L’obiettivo, aggiunge il presidente di Federmoda provinciale Udine Mario UIian, «è di poter operare in condizioni di equilibrio fiscale. Quella dei nuovi centri commerciali a un passo dal nostro territorio è concorrenza che, in tempi di crisi, risulta insostenibile. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nei confronti degli outlet, come Federmoda puntiamo a risolvere anche questo problema». A intervenire a convegno anche il consigliere dell’Ordine dei commercialisti di Udine Alberto Camilotti: «L’attrazione fiscale a favore di Austria e Slovenia è un fenomeno ormai accertato. Il Friuli Venezia Giulia rischia di perdere imprenditori di grande valore».

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