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Ex dipendente CoopCa apre una macelleria nella "sua" Paularo grazie alla Provincia

Parte dei contributi del fondo montagna 2015 sono andati a Stefano De Marco, 47enne paularino, che può così mettere a frutto l'esperienza maturata negli anni al banco carni del punto vendita di Amaro

Sono ben 221 le istanze che hanno trovato accoglimento nell’assegnazione del fondo montagna 2015, per una cifra complessiva di 555 mila euro, messa a disposizione dalla Provincia di Udine attingendo a fondi propri di bilancio. 

LE AREE. Le risorse sono state riservate quest’anno alle aree più periferiche e marginali, quelle, nello specifico, che rientrano nelle fasce B e C. Caratteristiche del riparto, il numero dei beneficiari, la tipologia delle attività finanziate sono state descritte dal presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini a Tolmezzo, nella sede dell’amministrazione provinciale nel corso di una conferenza stampa. 

CIFRE RADDOPPIATE. Nel plafond complessivo (quasi il doppio rispetto a quanto stanziato nel 2014), 155 mila euro sono stati assegnati per spese in conto corrente (spese per la gestione di attività, mantenimento forza lavoro) e 400 mila euro per investimenti (acquisto arredi, attrezzature, manutenzioni). Per quanto riguarda la prima tranche, a beneficiare dei contributi sono state per la maggior parte ditte individuali, 116 su 153 istanze finanziate, con un contributo in media pari a 1.000 euro. Per quanto riguarda invece i contributi per investimenti, 209 mila 250 euro sono andati ai Comuni (14 le amministrazioni comunali finanziate) alle quali sono state assegnate risorse con un importo che va dai 2 mila ai 33 mila 750 euro (tra gli interventi finanziati: sistemazione cimiteri, sostituzione caldaie in scuole/musei, acquisto apparecchiature per mense scolastiche, ma anche interventi sulla sentieristica, allestimento locali adibiti a spaccio generi alimentari/centro di aggregazione, acquisto attrezzature per la manutenzione del verde, messa in sicurezza della viabilità; arredi per palestre e campi giochi comunali, arredi per rifugi); la quota rimanente, pari a 190 mila 750 euro, è stata assegnata a privati, 54 realtà tra ditte individuali, aziende agricole, associazioni, società cooperative, parrocchie. Le domande presentate sono state 376, con una richiesta di finanziamenti per complessivi 3 milioni di euro.

UNA STORIA DI RISCATTO. Tra i privati cui è stato concesso un contributo in conto capitale  - pari a 8.500 euro - vi è anche la ditta individuale il cui titolare è Stefano De Marco, 47enne ex dipendente Coopca dell’Iper di Amaro. De Marco ha deciso di investire la professionalità e la competenza acquisita in qualità di macellaio nella Cooperativa Carnica e nelle precedenti esperienze lavorative in questo settore, aprendo una macelleria tutta sua nel suo paese, Paularo.

De Marco con il presidente Fontanini

01.12.2015_Fondo_montagna_2-2

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