menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pensione anticipata: in Fvg 1.100 domande

Confermate, in attesa dei dati finali, le stime Cgil. Domani la scadenza del primo termine

Cinquantunomila domande a livello nazionale, quasi 1.100 domande in Fvg, equamente ripartite tra Ape social e lavoratori precoci. Questi i dati dell’ultimo aggiornamento Inps sulle domande di pensione anticipata in base alle nuove regole stabilite con i decreti di metà giugno, che fissano per domani, 15 luglio, il primo termine per l’invio della documentazione preliminare. Termine il cui rispetto darà la garanzia, una volta che l’Inps avrà accertato la sussistenza delle condizioni richieste, all’accesso alla pensione entro l’anno in corso.

A fornire i dati è la Cgil del Fvg, sulla base delle cifre comunicate dall’Inps e aggiornate a venerdì scorso (7 luglio). Considerato il ritmo al quale si è proceduto nelle prime tre settimane dall’attivazione della procedura, la Cgil stima per la nostra regione un numero di domande che al 15 luglio sarà compreso tra le 1.300 e le 1.500. «Il che conferma – commenta il segretario regionale Villiam Pezzetta – la nostra previsione di circa 2mila beneficiari complessivi nel biennio 2017-2018, che rappresenta l’arco temporale di applicazione delle due misure. Questo tenendo conto del fatto che nel 2018 il numero delle richieste dovrebbe attestarsi più o meno attorno alla metà di quelle presentate nel 2017».

In linea con una stima nazionale di 100mila beneficiari, di cui 65mila nel 2017, le due misure varate dal Governo si confermano d’impatto piuttosto limitato, se raffrontate al drastico aumento dell’età pensionabile introdotto dalla riforma Fornero, «che al di là del suo impatto sui conti previdenziali – rimarca Pezzetta – non ha soltanto determinato conseguenze gravi in termini di esodati e di allungamento della vita lavorativa, ma ha anche dato un pesante contributo all’aggravarsi della disoccupazione giovanile». Né la Cgil si aspetta un grande contributo dall’Ape volontaria, sulla quale si attendono ancora i decreti attuativi, viste le penalizzazioni elevate legate al costo del prestito pensionistico e delle polizze assicurative.

Tornando ai numeri dell’Inps, il dato che spicca è  il forte divario tra nord e sud nelle caratteristiche delle domande. Se a livello nazionale (e in particolare nelle regioni del mezzogiorno) la componente maggioritaria è rappresentata dall’Ape social (31mila domande contro 20mila), nel nord prevalgono le richieste provenienti dai cosiddetti precoci, con l’unica eccezione della Liguria. Lievissimo il margine in Fvg, che occupa il 13° posto nazionale per numero di domande presentate: al 7 luglio erano 1.086, di cui 545 di lavoratori precoci (quelli con 12 mesi di contribuzione prima dei 19 anni di età, ammessi al pensionamento anticipato in presenza di 41 anni di contribuzione) e 541 per Ape social. Per quanto riguarda le categorie di beneficiari, che coincidono per le due misure, a livello nazionale la più numerosa è rappresentata dai disoccupati, 28mila su 51mila richiedenti, seguiti dai lavoratori impegnati in mansioni gravose, quasi 10mila.

COMUNICATO INPS 10 luglio (dati 7 luglio)

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, 12 i decessi, calano i ricoveri e le terapie intensive

Attualità

Covid, oggi in regione 336 positivi e 29 vittime

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento