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Imprese del terziario in Fvg: la ripresa è timida, l'occupazione ancora ferma

Presentato Il focus del settore sul quarto trimestre 2014. L'indagine è stata realizzata da Confcommercio Fvg in collaborazione con Format Ricerche

Aumenta la fiducia delle imprese del terziario Fvg, in parte per effetto di fattori esogeni, in parte a seguito del lieve miglioramento del livello dei ricavi. Ancora preoccupante la situazione occupazionale, anche se ci si attende una variazione positiva in vista dei primi tre mesi del 2015. Cresce la percentuale di imprese che si recano in banca per chiedere credito e, seppur moderatamente, aumentano anche le risposte positive.

Negli ultimi tre mesi del 2014 si assiste a una moderata inversione di tendenza del clima di fiducia delle imprese del terziario Fvg, più ottimiste sia circa la situazione economica generale, sia con riferimento all’andamento della propria attività. La timida inversione di tendenza, comunque influenzata da fattori esterni che prescindono dalla congiuntura economica endogena della regione, è confermata da un lieve aumento del livello dei ricavi delle imprese sia nel periodo sia in previsione per i primi mesi del 2015. Di contro, tuttavia, non si ravvisano ancora miglioramenti in ambito occupazionale, anche se le imprese del terziario prevedono per la prima volta dopo molto tempo a questa parte un aumento degli occupati presso le proprie imprese nella prima metà del 2015.

Che la crisi stia ancora facendo sentire i suoi effetti è testimoniato dall’andamento dei prezzi praticati dai fornitori, ancora in diminuzione, segno di una domanda interna che stenta a rivitalizzarsi e delle difficoltà delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi della regione nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario. Un segnale positivo proviene dal mercato del credito. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014 è aumentata la percentuale delle imprese che si sono recate in banca per chiedere un finanziamento, un affidamento o la rinegoziazione di un finanziamento o di un affidamento esistente, ed è aumentata anche la percentuale delle imprese che hanno ottenuto il credito richiesto.

Clima di fiducia. Negli ultimi tre mesi del 2014 si assiste ad una moderata inversione di tendenza del clima di fiducia delle imprese del terziario Fvg, più ottimiste circa la situazione economica generale del Paese. Sono in particolare le imprese operative nella provincia di Udine a ostentare le aspettative più marcate, soprattutto nel breve periodo. Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi si mostrano speranzose anche con riferimento all’andamento della propria attività, per cui è previsto un ulteriore miglioramento in vista dei primi mesi del 2015. In questo caso sono le imprese di Trieste a manifestare un maggior livello di fiducia.

Situazione congiunturale. L’ottimismo delle imprese del terziario è motivato dal livello dei ricavi, giudicati in lieve aumento sia nel periodo sia in previsione per i primi mesi del 2015, per cui è previsto un nuovo incremento. Ancora indietro gli operatori della provincia di Gorizia, territorio che continua a faticare nel raffronto con il resto della regione. Non si ravvisano ancora miglioramenti in ambito occupazionale, anche se le imprese del terziario prevedono per la prima volta dopo molto tempo a questa parte un aumento degli occupati presso le proprie imprese nella prima metà del 2015. Tale sentiment risulta spiccato prevalentemente nei territori di Pordenone e di Trieste. Per oltre l’80% delle imprese del terziario Fvg, i prezzi praticati dai fornitori si sono mantenuti stabili o sono diminuiti nel quarto trimestre 2014, segno di una domanda interna che stenta a rivitalizzarsi. A livello territoriale la situazione appare pressoché omogenea. Si dilatano i tempi di pagamento da parte dei clienti delle imprese. L’indicatore congiunturale torna a regredire dopo l’illusorio cambio di passo registrato nel settembre 2014. Fatta eccezione per la provincia di Udine, in cui la situazione appare meno preoccupante, non si ravvisano particolari differenze a livello geografico.

Fabbisogno finanziario. Continua il lento deterioramento della capacità delle imprese del terziario di fare fronte ai propri impegni finanziari. Sebbene la congiuntura si confermi meno pesante rispetto alla media nazionale, la prospettiva per i primi mesi del 2015 porterà l’indicatore a scavallare per la prima volta la soglia di demarcazione tra “espansione” e “contrazione” (50,0), condizione per altro già raggiunta dagli operatori del turismo e del commercio al dettaglio. Si conferma la forbice tra i territori di Udine e Gorizia, con quest’ultima in grave difficoltà.

Domanda e offerta di credito. Cresce la percentuale di imprese che nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014 si sono recate in banca per chiedere un finanziamento, un affidamento o la rinegoziazione di un affidamento o di un finanziamento esistente (sono state il 27,7%). Tra queste, meno della metà lo ha ottenuto secondo l’ammontare richiesto (45,5%), quota comunque superiore rispetto a quella fatta registrare soli tre mesi fa. Il dato, se analizzato congiuntamente alla diminuzione della percentuale delle imprese che hanno visto accolta la propria domanda con un ammontare inferiore a quello richiesto o che non l’hanno vista accolta affatto (37,1%), permette di affermare che, per quanto persista una situazione di credit crunch, gli ultimi mesi del 2014 hanno visto le banche riaprire timidamente i rubinetti. In questo contesto, si fanno meno severi i giudizi relativi alle condizioni del credito da parte delle imprese del terziario Fvg con un fido o un finanziamento in corso da oltre sei mesi. Il calo dei tassi di interesse nel quarto trimestre 2014 è chiaramente percepito e migliorano lievemente anche le valutazioni circa il costo dell’istruttoria e con riferimento a tutte le altre condizioni accessorie (servizi bancari comunque legati ad un servizio di finanziamento), la durata temporale del credito, le garanzie richieste.  In generale, il costo dei servizi bancari, nel loro complesso, è giudicato dalle imprese del terziario della regione in miglioramento alla fine del 2014. Si tratta di una prima inversione di tendenza dopo oltre nove mesi.

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