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Marchiori di Confcommercio Fvg

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Terziario in Friuli Venezia Giulia: forti preoccupazioni sull’occupazione

I ricavi sono in aumento, ma l'accesso al credito è ancora problematico, con i conseguenti riflessi negativi sull'offerta di lavoro. Il focus sul primo trimestre 2014

In crescita nei primi tre mesi del 2014 la fiducia degli imprenditori del terziario del Friuli Venezia Giulia con riferimento all’andamento dell’economia italiana e per quel che riguarda la situazione della propria impresa. Per la prima volta si registrano timidi segnali di ripresa anche nell’economia reale, che si traducono in un miglioramento dei giudizi sul livello dei ricavi, ancora lontani dal periodo pre-crisi ma in crescita rispetto al 2013. 

Non accenna ad alcun miglioramento al contrario l’andamento dell’occupazione che continua a peggiorare nei primi mesi del 2014, facendo registrare il dato più negativo da quando è in linea l’osservatorio di Confcommercio Fvg. 

In peggioramento anche la capacità delle imprese nel riuscire a fare fronte ai propri impegni finanziari nel periodo, ossia a pagare i propri fornitori con regolarità, le tratte in banca, gli oneri contributivi e fiscali. 

E resta problematica la situazione della domanda e offerta di credito, anche se appare in lieve aumento la cosiddetta area di stabilità, ovvero la percentuale di coloro che ottengono il credito con un ammontare pari o superiore rispetto alla richiesta (40,2% su 38,6%) e in diminuzione l’area di irrigidimento, corrispondente alla quota delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore rispetto a quello richiesto e delle imprese che non se lo sono viste accordare affatto (36,0% su 39,8%). 

Clima di fiducia

Nei primi mesi del 2014 si registra un nuovo incremento della fiducia delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia con riferimento all’andamento generale dell’economia, rafforzando il cambio di rotta incominciato nel corso degli ultimi sei mesi. 

L’indicatore relativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo, sebbene ancora lontano dai livelli pre-crisi, risale fino a 24,1 rispetto al precedente 22,8, con la previsione di un’ulteriore crescita nel breve periodo (35,6 su 33,9). 

Migliora il giudizio degli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi del Friuli Venezia Giulia anche circa l’andamento della propria attività nei primi tre mesi del 2014. L’indicatore congiunturale sale a 32,1 rispetto al precedente 28,8, coincidendo con il primo effettivo cambio di tendenza. A conferma di ciò è la prospettiva nel breve termine per i mesi di aprile, maggio, giugno (40,4 su 39,0).

Situazione congiunturale

Per la prima volta si registrano timidi segnali di ripresa anche nell’economia reale. Il ritrovato ottimismo all’alba del nuovo anno si rispecchia in una percezione più soddisfatta circa l’andamento dei ricavi, in miglioramento rispetto a tre mesi fa (30,1 su 29,6). Tale contingenza è destinata a confermarsi anche in vista dei mesi di aprile, maggio, giugno (43,6 su 41,2). 

Resta invece ancora preoccupante la situazione occupazionale. I giudizi degli imprenditori risultano i più severi fin qui riportati, costituendo di fatto il record negativo da quando è in linea l’osservatorio (34,9 su 38,1). La prospettiva per il breve termine non sembra poter garantire un’inversione di tendenza (39,9 su 41,2). 

In miglioramento il rapporto tra imprenditori del terziario del Friuli Venezia Giulia e fornitori dal punto di vista dei prezzi praticati da questi ultimi. L’ormai continuo abbassamento delle tariffe appare così marcato (40,4 su 38,0) da non poter essere considerato come un fenomeno del tutto positivo, specie se contestualizzato nel quadro più ampio della generalizzata diminuzione dei prezzi che contraddistingue lo scenario economico italiano. 

Continuano ad accorciarsi i tempi di pagamento da parte dei clienti delle imprese del terziario della regione. L’indicatore congiunturale passa dal 31,9 di dicembre all’attuale 34,2, facendo registrare un miglioramento della situazione. La congiuntura in vista dei mesi di aprile, maggio e giugno è destinata a confermare l’attuale trend (47,5 su 44,2).

Fabbisogno finanziario

Non finiscono le difficoltà delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi del Friuli Venezia Giulia nel rispettare i propri impegni a livello finanziario nei primi tre mesi del 2014. L’indicatore congiunturale registrato a marzo scende a 51,5 contro il precedente 53,4, toccando il punto più basso dall’inizio della serie storica e preludio ad un nuovo declino in vista dei mesi di aprile, maggio e giugno (38,7 su 40,0). 

Domanda e offerta di credito

Le imprese del commercio, del turismo, dei servizi del Friuli Venezia Giulia che nel primo trimestre 2014 si sono recate in banca per chiedere credito sono state il 24,4% contro il precedente 21,3%. In leggera crescita dunque la domanda.

Bassa ma in lieve aumento anche la cosiddetta area di stabilità, ovvero la percentuale di coloro che ottengono il credito con un ammontare pari o superiore rispetto alla richiesta (40,2% su 38,6%) e in diminuzione l’area di irrigidimento, corrispondente alla quota delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore rispetto a quello richiesto e delle imprese che non se lo sono viste accordare affatto (36,0% su 39,8%).

La situazione resta preoccupante, anche se la quota di risposte positive torna ad essere più elevata rispetto a quella delle domande non accolte. Alla luce di tutto ciò si assiste a un lieve miglioramento nei giudizi degli imprenditori relativamente ai costi dei servizi bancari nel loro complesso.

Gli indicatori

Tasso di fiducia sull’economia italiana: 24,1 (da 22,8)

Tasso di fiducia sulla propria attività: 32,1 (da 28,8)

Indicatore dei ricavi: 30,1 (da 29,6)

Indicatore della situazione occupazionale: 34,9 (da 38,1)

Indicatore del rapporto imprenditore/fornitore sui prezzi: 40,4 (da 38)

Indicatore della situazione dei tempi di attesa dei pagamenti: 34,2 (da 31,9)

Imprese che hanno chiesto un fido: 24,4% (da 21,3%)

Imprese che hanno visto accolta la propria richiesta: 40,2% (da 38,6%)

n.b. tra parentesi i dati relativi allo stesso periodo nel 2013

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