Da Pozzo lancia l'allarme carburante: intervenire subito

Secondo il presidente di Confcommercio troppe risorse, stimate in 140 milioni di euro, escono dalla regione. Le nostre aziende vengono penalizzate

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Troppe risorse che escono dalla regione. Con la conseguenza di ingenti mancati introiti tributari per le casse pubbliche. Giovanni Da Pozzo rende noti i numeri elaborati dagli uffici di Confcommercio sul consumo dei carburanti e lancia un appello alla Regione. «E’ necessario intervenire al più presto sul differenziale che separa il prezzo in Fvg da quello oltreconfine – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Udine –. Sono troppe le aziende penalizzate in questo momento che già risulta di estrema difficoltà, e non mi riferisco ai soli impianti che si trovano sulla fascia confinaria. E’ infatti ormai ripresa la corsa a pieno ritmo al pieno in Slovenia e vi partecipano anche automobilisti delle province di Udine e Pordenone. Senza dimenticare che, una volta superato il confine, si acquista non solo carburante ma pure altri prodotti».


C’è anche un risvolto doppiamente negativo per la Regione. Da un lato la crisi di aziende che rappresentano un settore evidentemente strategico, dall’altro il venir meno delle entrare tributarie, dato che il Friuli Venezia Giulia si vede restituire in decimi parte delle imposte che gravano sui carburanti: «Se le imprese del settore vedono sfumare 140 milioni all’anno, secondo i dati a disposizione di Confcommercio, si può calcolare in 120 milioni la quota che la Regione potrebbe incassare e invece, a sua volta, vede volare al di fuori del territorio regionale. Di qui l’urgenza di un intervento della giunta, sia in Finanziaria o in altro provvedimento, che fissi uno sconto tale da riequilibrare il sistema di distribuzione».

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