Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Covid, la crisi spinge la propensione al risparmio degli udinesi

Bankitalia conferma: cresce la quota di risparmio di famiglie e imprese sui conti correnti. Massimiliano Ruggiero (Banca Generali Private): “Pianificare a 360 gradi, proteggendo il patrimonio e le aziende"

Leggendo i numeri forniti dall’ultimo report di Bankitalia restano pochi dubbi, preoccupazione e timore per il futuro caratterizzano da ormai un anno i risparmiatori di Udine. Secondo l’istituto di via Nazionale a Roma, nel 2020 gli udinesi hanno aumentato la quota di risparmi detenuti sul conto corrente pro capite fino al 5,7% in più rispetto all’anno precedente. Una tendenza che evidenzia un costume italiano e che trova conferma anche nel capoluogo friulano e nella sua ex provincia, ma che comporta il rischio di sovraesporsi alla liquidità.

La crisi, le incertezze sulla gestione della pandemia spingono i risparmiatori a non investire i propri risparmi – commenta Massimiliano Ruggiero, area manager di Banca Generali private per il Nordest, il Lazio e la Sardegna –. Purtroppo così si rischia di perdere le opportunità dei mercati e ci si deve accollare i costi dei conti corrente, senza dimenticare la pressione dell’inflazione. Meglio essere razionali, condividendo le scelte patrimoniali con professionisti che garantiscano vicinanza per intraprendere un percorso di protezione del risparmio e di selezione delle opportunità migliori”. 

Il rapporto di Bankitalia

Il rapporto di Bankitalia conferma che nel 2020 le famiglie udinesi e dell'ex provincia hanno disinvestito e accumulato su conto corrente il 68,2%% in più di denaro rispetto a quanto fatto nello stesso periodo del 2019. Significativo anche il dato relativo al comportamento delle imprese che di fronte agli sconvolgimenti portati dalla pandemia. Il report di Bankitalia evidenzia che nel corso del 2020 le aziende friulane hanno aumentato la propria esposizione alla liquidità addirittura del 20,2%. Una scelta che non va nella direzione di effettuare quegli investimenti mirati, a cominciare da quelli in infrastrutture digitali, che potrebbero essere decisivi per andare oltre la crisi economica generata dal Covid-19.

Oltre il Covid, la ricetta di Banca Generali

La protezione del patrimonio - conclude Ruggiero – resta la richiesta più frequente dei nostri clienti ed è diventato sempre più pressante il bisogno di un approccio che tuteli il patrimonio nella sua complessità non soffermandosi solo alla componente finanziaria, ma allargando lo sguardo anche a proprietà immobiliari, spesso illiquide e con rendite insufficienti, o alla sfera del patrimonio di impresa per gli imprenditori. Bisogna lavorare con famiglie e imprese per trovare i percorsi più efficienti e funzionali ai propri obiettivi riuscendo a valorizzare al meglio quanto costruito in una vita”.

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