Cosef: 15milioni di euro di interventi nel 2020 per le zone industriali della Ziu, dell’Aussa Corno, dell’Alto Friuli e di Cividale

Marinig: “Oltre 3milioni e 400mila euro derivano da fondi propri del Consorzio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Ammonta a oltre 15milioni di euro, di cui 3milioni e 400mila euro derivati da fondi propri, l’importo degli investimenti previsti dal Cosef, il Consorzio di sviluppo economico del Friuli, per il completamento dei lavori in essere e l’avvio di nuovi interventi nelle zone industriali della Ziu, dell’Aussa Corno, dell’Alto Friuli e di Cividale del Friuli. A indicarlo è il Piano Industriale 2020 di Cosef, approvato dall’assemblea dei soci lo scorso 19 dicembre e presentato nel corso di una conferenza stampa dal presidente Renzo Marinig e dal vicepresidente Virgilio Disetti. Fra le priorità del Consorzio, costituitosi poco più di due anni fa e che si estende su oltre 18milioni di metri quadri di superficie e che conta 308 aziende insediate con oltre 10mila addetti, rientrano i due lotti per la realizzazione del nuovo scalo ferroviario della Ziu, i nuovi binari nello scalo ferroviario nella zona dell’Alto Friuli, la rotatoria ad intersezione tra il casello autostradale di Osoppo e la strada provinciale (rotatoria e parcheggio) in Cifap e la costruzione di un nuovo ingresso a porto Magreth in Ziac. “Il Cosef ha superato i due anni di attività - ha spiegato Marinig – e i risultati, sia in termini economici sia di gestione, fotografano una realtà che opera attivamente nella gestione delle opere pubbliche e nell’offerta di servizi che generano risorse e occupazione e che permettono alle imprese insediate di assorbire i costi interni. Basti pensare che investiremo quasi 3milioni e 400mila euro di fondi propri del Cosef, che si aggiungeranno agli 11milioni 600mila euro derivati da fondi pubblici”. Significativi anche i dati economici del Consorzio, che prevede di chiudere il 2020 con un utile, dopo le imposte, di oltre 500mila euro con previsioni di crescita nel biennio successivo. Ecco, nel dettaglio, i principali progetti: Area Ziu. Numerosi gli interventi in fase di esecuzione o che verranno avviati nel 2020. Fra questi, la realizzazione dei due lotti del nuovo scalo ferroviario e della viabilità di collegamento, per un investimento totale di 3miloni 120mila euro e l’ampliamento dell’immobile di via Stellini per un importo di 1milione900mila euro (mediante leasing finanziario), che verrà poi concesso in sublocazione. Nel corso dell’anno verrà dato inoltre avvio ai lavori per lo spostamento di un tratto di pista ciclabile (85mila euro) e per la riqualificazione dell’immobile “ex Friulcarne” (1milione500mila euro) che verrà concesso in locazione. Il 2020 vedrà avviati anche i lavori di manutenzione all’impianto di videosorveglianza, la promozione del servizio Car Pooling e l’installazione delle prime colonnine elettriche, con punti di ricarica di 22kW ciascuna. Aussa Corno. Il principale intervento nella Bassa Friulana riguarderà la realizzazione del nuovo ingresso a porto Magreth, con la costruzione di una rotatoria di accesso e di un parcheggio per un investimento totale di 1milione 500mila euro. “Lo sviluppo di infrastrutture nell’area portuale – ha specificato Marinig – è uno degli obiettivi primari di Cosef al fine di esprimere al massimo le potenzialità della zona”. Procederà inoltre l’iter amministrativo per la definizione delle problematiche ambientali connesse alla presenza di siti inquinanti. Nel corso del 2020 si dovrebbe concludere l’iter di approvazione del Piano Territoriale Infraregionale. Alto Friuli. Nel 2020 verrà dato avvio ai lavori per la realizzazione della rotatoria che metterà in comunicazione il casello autostradale di Osoppo con la strada provinciale 49. Il primo lotto di 450mila euro servirà alla costruzione di una rotatoria mentre il secondo, che verrà finanziato con 180mila euro, porterà alla realizzazione di un parcheggio. Sono inoltre previsti nuovi binari all’interno dello scalo ferroviario di Rivoli di Osoppo per un investimento di 1milione 80mila euro; verranno poi completati gli interventi in essere sulla viabilità e sulla manutenzione della rete fognaria per 1milione di euro. Cosef prevede inoltre di attivare un nuovo impianto fotovoltaico a servizio del depuratore consortile. Nel corso del 2020 si concluderà l’iter di approvazione del Piano Territoriale Infraregionale. Il vicepresidente Disetti, in riferimento alla zona industriale dell’Alto Friuli, ha evidenziato come ci siano tre principali direttrici di intervento. “Si tratta della viabilità – ha indicato – che garantisce maggiore sicurezza e facilità di accesso all’area, delle reti tecnologiche, in particolare quelle fognarie, che permettono anche in questo caso un incremento della sicurezza, e della valorizzazione dello scalo ferroviario intermodale, il più importante dell’Alta Italia, sul quale transitano 60.000 vagoni l’anno. Potenziare la rete ferroviaria significa creare sviluppo per le imprese insediate e, più in generale, per tutta l’economia del territorio. I servizi offerti da Cosef hanno permesso alle aziende insediate, nei momenti di crisi economica, di tenere meglio rispetto ad altre”. Cividale del Friuli. Sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per 84mila euro, in particolare inerenti la sistemazione del manto stradale e della segnaletica. “Abbiamo anche in programma – ha sottolineato il presidente – alcuni interventi che interesseranno tutte le quattro aree del Consorzio. Fra questi, alcuni importanti lavori di manutenzione straordinaria che verranno finanziati con 1 milione di euro, altri 350mila euro saranno utilizzati per la manutenzione degli scali ferroviari e il potenziamento degli impianti di videosorveglianza. Sempre nell’ottica di un ammodernamento delle zone industriali contiamo di installare un primo display a led per diffondere notizie e iniziative e ospitare spazi pubblicitari”. Riguardo al futuro Marinig ha ricordato la volontà di creare un Piano Territoriale Infraregionale unitario che colleghi l’Alto Friuli al porto. “Per fare questo - ha detto - sarà importante migliorare le infrastrutture pubbliche di entrata in Aussa Corno della ferrovia e trasferire la stazione merci da Udine a Cargnacco. Auspichiamo inoltre una velocizzazione dell’iter per la realizzazione del previsto raddoppio della linea ferroviaria Udine-Cervignano così come l’attuazione di lavori per migliorare il dragaggio del porto. La logistica e le infrastrutture non devono essere intese come un costo ma come un servizio alle imprese”.

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