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Siglato nuovo contratto integrativo regionale per i lavoratori delle coop agricole

Ai lavoratori “una tantum” di 400 euro. Mille gli occupati coinvolti

Firmato dopo 9 anni il contratto integrativo regionale dei lavoratori delle cooperative agricole. Ne dà l’annuncio Confcooperative Fvg dopo la chiusura dell’accordo con i sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil. La trattativa si protraeva da diversi mesi ed è stata chiusa a tarda notte, giovedì sera, nella sede di Confcooperative, con un aumento (medio) del 2 per cento annuo e il riconoscimento di 400 euro una tantum per il periodo di vacanza contrattuale.

«Il nuovo contratto integrativo contribuisce a modernizzare le relazioni sindacali riconoscendo nuove figure professionali e introducendo elementi volti a premiare professionalizzazione e flessibilità», è il primo commento del segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «Per 9 anni le tensioni sui prezzi dei prodotti agricoli, che si fanno sentire ancora oggi in particolare in alcuni comparti come quello cerealicolo, hanno impedito la sottoscrizione di un accordo. Dopo un periodo così lungo, tuttavia, abbiamo responsabilmente voluto giungere a un accordo soddisfacente per tutte le parti nonostante le pressioni competitive alle quali le cooperative agricole continuano a essere sottoposte», aggiunge Galluà.

A Fedagripesca Fvg, associazione di settore di Confcooperative, aderiscono 150 cooperative del comparto agroalimentare (di cui 137 agricole e 13 della pesca). I lavoratori coinvolti sono un migliaio. Quello regionale è, appunto, un accordo “integrativo” su base territoriale, che si applicherà a partire dal mese di luglio 2018 ai lavoratori delle cooperative agricole regionali e si aggiunge al nuovo contratto collettivo nazionale, siglato nel 2016.

I dettagli

Il rinnovo contrattuale ha valenza quadriennale: 1.7.2018-30.6.2022; l’aumento economico mensile varia dai 61€ per gli Impiegati inquadrati nel 1^ livello ai 21€ per gli Operai inquadrati nell’ultimo livello e sarà erogato in unica tranche, già a partire dal mese di luglio u.s.. Per il periodo di vacanza contrattuale, come detto, è stata concordata un una-tantum di € 400 complessive da riproporzionare in base ai mesi lavorati e all’orario di lavoro per gli assunti a tempo indeterminato, mentre per i tempi determinato in base alle giornate lavorate; la stessa sarà erogata in due tranche di pari misura con le retribuzioni di settembre e novembre 2018.

Sono state adeguate le indennità mensili di: cassa da 26 a 28€, di trasporto da  15 a 20€, di alta professionalità da 41 a 50€ e l’indennità legata alle missioni.

Per quanto concerne la parte normativa sono state inserite due nuove tipologie di assunzioni a tempo determinato, con garanzia occupazionale:
1)    superiore a 100 giorni di lavoro per l’esecuzione di più fasi lavorative;
2)    pari o superiore a 180 giornate nell’arco dell’intera durata del contratto individuale.

In considerazione della forte stagionalità del settore, che si contraddistingue per il marcato utilizzo dei contratti a tempo determinato, viene meglio definito il diritto di precedenza nelle riassunzioni, tenendo conto della professionalità derivante dall’anzianità di servizio, dei carichi di famiglia e dell’anzianità in relazione alla data di prima assunzione.

E’ stata inoltre rivisitata ed aggiornata la classificazione e l’articolo sul lavoro ad alta professionalità; inserito il settore agrituristico, fattorie didattiche e sociali; l’alpeggio e l’agricoltura sociale – cooperative agricole sociale, al fine di sostenere l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazioni svantaggiate.
 

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