Economia

Lavoro: Pd Fvg, "blocco licenziamenti serve per ripartire"

Il segretario Pd Fvg Cristiano Shaurli: "non bisogna lasciare nessuno indietro". Renzo Liva, responsabile Economia Pd Fvg: "da Confindustria reazione inopportuna"

Mai come ora per ripartire non si deve lasciare nessuno indietro e per questo il Partito Democratico difende la proroga del blocco dei licenziamenti e tutte le misure che aiutino redistribuzione del reddito e diminuzione delle diseguaglianze. Le risorse europee e nazionali devono aiutarci a costruire un Paese migliore e non – puntualizza - uno in cui i ricchi sono ancora più ricchi e larghi strati di popolazione rischiano la povertà”. Lo afferma il segretario Pd Fvg Cristiano Shaurli intervenendo assieme al responsabile Economia Renzo Liva in merito alle dichiarazioni dei presidenti di Confindustria Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, che contestano la proroga del blocco dei licenziamenti.

Per Liva “è inopportuna la reazione di Confindustria contro un provvedimento di sblocco graduale e selettivo dei licenziamenti, inserito all'interno di misure complessive per la ripartenza economica e sociale del Paese e in un forte impegno sul piano del Recovery. L’immediato schierarsi delle destre a favore dei licenziamenti fa chiarezza di scelte di campo. Il ministro Orlando ha chiesto un prolungamento limitato e selettivo del blocco dei licenziamenti, fornendo nuovi strumenti per la sua gestione: fra questi, i contratti di espansione e di solidarietà, l'esenzione dai costi aggiuntivi che erano previsti per la Cassa Integrazione Ordinaria. Sono misure per ripartire e le imprese davvero non sembrano punite”.

Data la situazione occupazionale in regione, l’auspicio è che Confindustria Fvg non voglia far parte di questo gruppo, anche se da tempo – aggiunge Liva - i nostri industriali manifestano una asimmetrica propensione all’intervento: silenti di fronte a norme controproducenti per il lavoro e l’economia come le misure di chiusura verso i non residenti che sottraggono al territorio attrazione di talenti e di energie umane, silenti sugli attacchi all’Europa e all’euro. Con rispetto e autonomia verso Confindustria e i sindacati il Pd avanzerà le sue proposte attento, oltre che alla ripresa, alla tenuta del sistema sociale e alla sua equità”.

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