Venerdì, 18 Giugno 2021
Economia

Consorzio Agrario Fvg: è Davide Bricchi, piacentino del '66, il nuovo direttore generale

Davide Bricchi prende il posto di Elsa Bigai, dimissionaria dopo 6 anni

È Davide Bricchi, piacentino classe 1966, il nuovo direttore generale del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia. Già dg del Consorzio agrario Adriatico, Bricchi prende il posto della dimissionaria Elsa Bigai, che ha guidato la cooperativa di Basiliano negli ultimi 6 anni.

Chi è

Laureato in scienze agrarie all’Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza, Bricchi ha mosso i primi passi nel consorzio agrario della sua città, prima come tecnico agronomico, poi come responsabile del settore irrigazione e impiantistica, per poi inanellare varie esperienze, sia in multinazionali che in altri consorzi, e arrivare ben presto a occupare posizioni di comando. A settembre 2016 è stato assunto dalla Società consortile dei Consorzi agrari scpa e distaccato in qualità di direttore generale al Consorzio agrario Adriatico, nel 2020 è divenuto direttore dei settori Ammassi, filiere agroalimentari, Carbolubrificanti e Industries dei Cai spa. Forte di questa esperienza arriva a Basiliano, a guidare la prima azienda dell’agricoltura Fvg, con i suoi 122 milioni di euro di fatturato, 1,5 milioni di utile, 23,6 milioni di patrimonio netto. E ancora, 2.200 soci, 240 dipendenti e 38 sedi distribuite sul territorio regionale. 

Il passaggio del testimone

Il nuovo direttore ha preso servizio lunedì primo maggio, a ruota dell’approvazione del bilancio 2020 in assemblea dei soci la scorsa settimana. A dargli il benvenuto, a nome del consiglio di amministrazione e della struttura, è il presidente Gino Vendrame, che contestualmente ringrazia Bigai «per l’importante attività svolta in questi anni in seno al consorzio. A Bricchi va il nostro augurio e mio personale di buon lavoro. Il nuovo direttore è una persona giovane con un curriculum importante, un uomo di spessore che a Basiliano è entrato con grande rispetto per tutti, con voglia di fare squadra e disponibilità al dialogo. Mi ripropongo di fare insieme a lui il giro delle nostre sedi nel corso delle prossime settimane così da presentare lui ai dipendenti e allo stesso tempo presentarmi io, non avendone ancora avuta l’occasione». 


Più che positiva la prima impressione di Bricchi: «La struttura è solida e ricca di prestigio. In questi anni è cresciuta molto, diventando una volta in più punto di riferimento per l’agricoltura del territorio e della regione». Orizzonte, quello Fvg, che si è andato ampliando grazie alle sinergie avviate con il consorzio di Treviso-Belluno, che il dg intende portare avanti, affinandone alcuni meccanismi, convinto che «la differenziazione possa arricchire entrambe le strutture». Il nuovo direttore generale intende proseguire lungo il percorso intrapreso negli ultimi anni da Bigai. «Un percorso - afferma - che è stato attento da un lato al territorio, cui ha dato risposte importanti, e che dall’altro ha rinnovato e reso la struttura adeguata alle nuove sfide. Non dimentichiamo che i consorzi agrari sono nati 100 anni fa con l’obiettivo di portare innovazione in agricoltura. La sfida resta la stessa ma va naturalmente adeguata a un’agricoltura molto diversa da quella di una secolo fa - conclude -. Se i consorzi sapranno interpretarla al meglio avranno vinto la sfida». 


 

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