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Confartigianato ci crede: "C'è speranza nella ripresa"

Aria positiva dopo il congresso di Latisana. Il presidente Tilatti: "Dobbiamo avere fiducia per i nostri figli e per le nuove generazioni"

“Non so se il peggio sia passato, ma è giunto il tempo di avere speranza nella ripresa. E non solo perché non abbiamo alternativa, ma perché lo dobbiamo ai nostri figli e alle nuove generazioni”.

Lo ha detto il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti sabato 7 maggio all’annuale congresso che si è svolto a Latisana di fronte a un centinaio di dirigenti in rappresentanza di oltre 7.100 imprese associate alle quali si debbono aggiungere 6.150 pensionati: un esercito di oltre 13 mila persone che il sistema Confartigianato rappresenta nella provincia di Udine.

“Ma se noi abbiamo il dovere di credere nella ripresa, il sistema degli Enti locali del Fvg, dalla Regione ai Comuni, e il Governo nazionale, hanno il dovere di creare le condizioni perché le imprese possano ricominciare a lavorare. Il sistema degli appalti “normali” – e non quello degli appalti tipo l’Expo e il Mose dove pare tutto sia consentito, con le conseguenze che vediamo in questi giorni – è farraginoso, complesso. Ci vuole come minimo un anno per qualsiasi autorizzazione, mentre nel resto del mondo, Carinzia e Slovenia compresi, bastano poche settimane. Nonostante la complessità e la lentezza gli scandali abbondano e quindi c’è più di qualcosa che non va nell’impianto legislativo e in genere nelle regole che disciplinano le attività produttive. In Fvg dobbiamo convincere il governo regionale a puntare con forza sull’artigianato e sulle micro e piccole imprese per rilanciare lo sviluppo economico e al tempo stesso sociale del nostro territorio. In questo primo anno di mandato abbiamo percepito qualche segnale di attenzione, ma nel complesso riteniamo che il nostro comparto e le nostre aziende meritino interventi di politica economica più chiari, espliciti e decisi”.   

Tilatti, infine, crede che la tenacia degli artigiani friulani sia la forza migliore per ripartire: “Nonostante i tanti indicatori negativi noi vogliamo ripartire dal livello di fiducia che gli artigiani friulani ripongono ancora nella capacità di resistere della propria azienda, un livello che supera l’80%. È questa tenacia, questa capacità di credere nel proprio futuro a rappresentare il migliore incoraggiamento per il lavoro che la nostra associazione deve mettere in campo nell’anno a venire”.

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