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Confindustria, settore legno: segnali di ripresa seppur deboli

In aumento la produzione (+3,2), ma in calo rispetto allo scorso anno. "Mobili e sedia hanno un potenziale per riprendersi. Il mercato internazionale sta tenendo, ma quello italiano è fermo"

Si è tenuta a palazzo Torriani la prima riunione del Gruppo Legno, Mobile e Sedia di Confindustria Udine presieduto dal neo-capogruppo Franco di Fonzo, che aveva come ospiti Roberto Snaidero e Giovanni De Ponti, rispettivamente presidente e direttore generale di Federlegno Arredo. “I dati congiunturali disponibili riferiti al secondo trimestre 2013 hanno dato segni, seppure deboli - ha detto Fonzo - di una leggera inversione di tendenza verso tempi migliori”.
 
Franco di Fonzo ha sottolineato il leggero recupero del comparto rispetto ad inizio anno.Il valore della produzione in provincia di Udine segna un +3,2% rispetto al 1° trimestre 2013 ma rimane ancora negativa (-2%) rispetto ad un anno fa. In recupero anche le vendite che si portano a +4,2% sul 1° trimestre 2013 ma segnano un -2,4% rispetto a giugno 2012. Lo stesso trend è stato registrato anche dal Comparto Legno (produzione: +5,1% sul 1° trim.’13, -3% rispetto al 2° trim. ‘12; vendite: +12% sul 1° trim.’13, -1,9% rispetto al 2° trim. ’12). L’export dei Mobili nel 2° trim.’13 cresce del 5,5% rispetto al 1° trimestre del 2013 ma segna una diminuzione dell’1,3% rispetto ad un anno fa (-3,5% la variazione semestrale). In leggero calo, infine, le ore autorizzate di cassa integrazione nei primi otto mesi del 2013.
 
“Anche a livello locale, quindi, il legno, mobile e sedia ha grandi potenzialità per riprendersi. Dobbiamo però tener presente – ha rimarcato il capogruppo di Fonzo – che nulla sarà come prima. Dovremmo fare innovazione e cercare nuovi segmenti di mercato; valorizzare le nostre risorse umane e allontanare il pessimismo; creare una cultura pro impresa, enfatizzandone il suo ruolo sociale e di collante con il territorio. La speranza è che anche chi ci governa si accorga  di noi e dei nostri sforzi”. “Il mercato internazionale sta tenendo, mentre è ancora fermo quello italiano – hanno quindi confermato Roberto Snaidero e De Ponti -. Confidiamo al riguardo nella spinta che può dare al comparto il bonus fiscale sui mobili, che ci auguriamo possa essere prorogato anche dopo il 31 dicembre 2013, magari togliendo il vincolo delle ristrutturazioni”.  Snaidero ha ricordato che Federlegno arredo supporterà le imprese del settore promuovendo tra l’altro nel 2014 venti missioni all’estero e attivando al suo interno due nuove servizi: l’ufficio anti-contraffazione del marchio e, a breve, l’ufficio per le problematiche doganali.    


 

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