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Friuli Innovazione: Confindustria chiede l'impegno del Comune

L'associazione industriali insiste sulla necessità che la città di Udine continui a far parte del progetto, anche dopo la necessaria trasformazione del consorzio in società a responsabilità limitata

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Sulla trasformazione del consorzio Friuli Innovazione in società consortile a responsabilità limitata interviene anche Confindustria Udine che sprona il Comune di Udine a sciogliere in senso positivo le riserve relativamente al mantenimento della partecipazione in questo importante organismo che ha segnato e segna il collegamento tra la realtà imprenditoriale locale, l’Università ed il territorio, in primis il territorio comunale che ne è il primo beneficiario.
 
La presenza del Comune di Udine in Friuli innovazione – si legge nella nota di Confindustria Udine – è strategica all’interno di un gruppo trasversale di soci che rappresentano le realtà più significative del territorio, istituzionali, economiche e scientifiche, unito dal desiderio di lavorare a favore dello sviluppo del territorio e della promozione dell’innovazione e della ricerca.

In tale ottica di collaborazione sinergica, pertanto, è difficile poter immaginare Friuli Innovazione senza il contributo e l’apporto propositivo della città capoluogo che ne è stato uno dei promotori nell’ambito di una visione di integrazione dell’Università con le imprese attraverso il Parco scientifico gestito da Friuli Innovazione. E questa costituisce una funzione puntuale che il Comune ha inteso promuovere e sviluppare per favorire la crescita del nella logica di identificare Udine come polo dell’innovazione a servizio delle imprese locali.
 
Ora Friuli Innovazione – prosegue la nota – ha necessità che venga condivisa da tutti i soci la trasformazione societaria, tra l’altro decisa da anni e necessaria per garantire una più funzionale gestione economica.
Ad incoraggiare il Comune di Udine a dare il proprio assenso al nuovo assetto societario si inserisce quindi anche  Confindustria Udine (che detiene il 9,08% delle quote ndr.). Gli industriali hanno investito e credono in Friuli Innovazione convinti, come del resto tutti i soci, che la trasformazione societaria sia inderogabile per consentire a Friuli Innovazione condizioni per operare al meglio. “Confidiamo che il Comune di Udine possa ragionevolmente percorrere questa strada congiuntamente a noi”.

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