Tonon (Confindustria): "2014 non è stato l'anno della svolta"

Le parole del presidente dell'associazione industriali di Udine nella conferenza stampa di inizio anno: 12 mesi con dati contrastanti, bene l'export, male il mercato del lavoro

Matteo Tonon

"Anche il 2014 non è stato l'anno della svolta della nostra economia: ad un primo semestre positivo ha fatto da contraltare un brusco calo nel terzo trimestre, solo in parte compensato dal leggero recupero del quarto trimestre. Anche le prospettive 2015 restano all’insegna dell’incertezza”.

È quanto ha evidenziato il presidente di Confindustria Udine Matteo Tonon in apertura della conferenza stampa di ‘inizio anno’ svoltasi questa mattina a Palazzo Torriani.

Il 2014 si è chiuso con dati contrastanti. Due su tutti: bene l’export che, nei primi nove mesi, è cresciuto del 3% rispetto all’analogo periodo del 2013; male il mercato del lavoro visto che la cassa integrazione straordinaria, passata da 6milioni 927mila ore a 8 milioni 588mila ore, ha toccato nuove punte record. Intanto, a livello nazionale il valore della produzione industriale, fatto 100 nel periodo pre-crisi, si è attestato nel 2014 a 76,5 punti, un punto ancora al di sotto di quei 75 punti toccati nel 2008. La disoccupazione, che in provincia di Udine a dicembre si attestava attorno al 7,2%, sta andando incontro, per Tonon, a una stabilizzazione. Ma i livelli restano comunque elevati,  ha evidenziato il presidente, visto che si tratta di "tre volte tanto il tasso di disoccupazione naturale che la provincia restituiva nel picco per crisi, quando la disoccupazione si fermava sotto il 3%".

Infine, i dati fotografano un gennaio 2015 sostanzialmente in linea con il 2014. "Ma non è stato un anno perso - ha commentato Tonon -. C'è stato un nuovo riassestamento del nostro sistema produttivo, un adeguamento delle nostre imprese al cambiamento, ed è quello da cui ripartire con ottimismo, anche grazie al ribasso del petrolio e al cambio euro/dollaro finalmente favorevole alle esportazioni".

Ecco perché per il 2015 si attende un trend positivo che dovrebbe protrarsi, auspica Tonon, fino al 2016: l'economia del Friuli Venezia Giulia dovrebbe crescere infatti tra lo 0,5 e lo 0,7% nel 2015, sulla base delle stime di Unioncamere-Prometeia (stime 2014, invece, tra il -0,3 e lo 0,1%).

Il presidente di Confindustria Udine si è soffermato anche sull’azione del Governo Renzi: “L’avvio delle riforme è un processo ineludibile. Va dato atto al Governo Renzi di aver iniziato un percorso su cui ora però attendiamo di vedere fatti concreti e normative chiare, valide ed incisive”.

Positivo il giudizio riservato dal presidente Tonon all'operato dell'esecutivo regionale: "Nel 2014 abbiamo assistito a diversi interventi sicuramente apprezzabili. Cito, tra gli altri, lo stanziamento della risorse per i Confidi, con un finanziamento annuo record di 10 milioni di euro, la nuova programmazione dei fondi europei e la riforma della sanità, dei consorzi e delle autonomie locali". Su quest'ultimo punto, però, "sarebbe auspicabile un riordino del territorio sulla base degli assetti produttivi, e non sui 17 distretti socio assistenziali".

Comunque, ha sottolineato Tonon, in quanto a riforme, il 2015 si è aperto bene con la presentazione di Rilancimpresa, "un impianto che gode dell’ok delle categorie produttive”. A Sergio Bolzonello, però, ha rivelato Tonon, "abbiamo chiesto di avere un coordinamento anche a livello di strumenti per l'internazionalizzazione delle imprese, da Finest a Informest, alle Camere di Commercio, e il vicepresidente ci ha risposto in modo positivo".

Ad espressa domanda su cosa pensasse della proposta di Pordenone di puntare ad un’aggregazione con il Veneto e in generale a una Confindustria del Nordest, Tonon ha evidenziato “come questa sia una strada difficilmente percorribile - ha evidenziato il presidente di Confindustria Udine - se non per azioni volte al coordinamento. Prima dobbiamo pensare a riorganizzare il nostro sistema regionale e solo successivamente potremo pensare a un livello macroregionale. Non bisogna dimenticare, poi, che siamo una Regione a Statuto Speciale con strumenti a disposizione che le Regioni ordinarie non hanno".

Altro capitolo affrontato dal presidente Tonon: la presunta lettera di dimissione da Confindustria Udine dell’ingegner Benedetti in caso di mancata fusione. “Non è un mistero la sua posizione a favore dell’aggregazione regionale, che interpreta perfettamente l'istanza portata avanti per prima dalla nostra associazione”, ha detto. Ad ogni buon conto, per sgombrare il campo da ogni retropensiero, Tonon ha letto un breve comunicato in cui la Danieli e la stessa Confindustria Udine ribadisce ai sindacati, se ce ne fosse bisogno, la sua intenzione di non voler uscire dall’Associazione e dunque che non sussiste presupposto per ricadute dirette o indirette sui lavoratori. Insomma la questione dimissioni di Danieli, ha rimarcato Tonon, "non è sul tavolo".

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