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Credito bancario, difficile accedervi: l'allarme di Confcooperative

Il 2012 ha peggiorato le condizioni per ottenere finanziamenti dalle banche. Il 34% delle cooperative iscritte all'associazione soffre mancanza di liquidità rispetto al periodo precedente

Per il 34 per cento delle cooperative, secondo una rilevazione svolta dall’Ufficio studi di Confcooperative a inizio 2012, il livello della liquidità è peggiorato nel corso del 2011.

Confcooperative Fvg lancia l’allarme, dopo l’audizione delle tre centrali cooperativistiche da parte della seconda Commissione del Consiglio regionale, cui ha preso parte il segretario generale Nicola Galluà, anche a nome di Legacoop e Agci. «È necessario un disegno organico e strutturato per uscire dalla morsa del credito» dichiara il segretario Nicola Galluà «l’accesso al credito rimane difficile e oneroso, e gli impieghi si contraggono in un momento in cui molte imprese si trovano nella necessità di consolidare la propria struttura patrimoniale».

Tra le proposte dell’organizzazione cooperativistica, un potenziamento degli strumenti oggi esistenti, come i Fondi di rotazione e il consolidamento del sistema dei Confidi, per renderne più efficace l’azione. Nello specifico del sistema cooperativo, per Confcooperative Fvg, uno strumento efficace come Finreco – la finanziaria del movimento cooperativo regionale – va rafforzato in collaborazione con Friulia. Confcooperative però punta il dito anche sui tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione: «L’allungarsi a dismisura dei tempi di pagamento costringe le imprese al ricorso al credito per sopravvivere, caricando i costi aziendali di oneri finanziari altrimenti evitabili», conferma Galluà, che sottolinea la farraginosità burocratica, vero tallone d’Achille per la competitività del sistema -Regione.

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