Confcooperative FVG, Bosio riconfermato alla presidenza

Il 60enne triestino, vice presidente delle Cooperative operaie di Trieste, rimarrà in carica per quattro anni. Mette la riforma del mercato del lavoro fra le priorità per una ripresa economica globale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Franco Bosio, 60 anni, vicepresidente delle Cooperative operaie di Trieste, è stato riconfermato alla guida di Confcooperative Fvg. Rimarrà in carica per i prossimi quattro anni. «La situazione economica generale resta difficile – ha esordito Bosio – ma la formula cooperativa resta assai attuale. Le nostre imprese, infatti, non esternalizzano e non delocalizzano all’estero i processi produttivi. Le cooperative rispettano i principi della mutualità, interna ed esterna, e vivono di dinamiche territoriali e di prodotto locale.

Fatturati, occupati e soci, sostanzialmente tengono, almeno in Fvg, e bene hanno fatto le Nazioni Unite a dedicare il 2012 proprio a questa originale forma d’impresa solidale. Tra le iniziative da intraprendere per il rilancio economico c’è, di sicuro, la riforma del mercato del lavoro. Di quella attualmente in discussione apprezziamo molti aspetti – precisa Bosio – ma siamo contrari alla proposta del Governo di estendere gli effetti della modifica dell’articolo 18 anche alle imprese con meno di 15 dipendenti la quale prevede, nel caso di licenziamenti per motivi economici, che l’impresa debba erogare al lavoratore licenziato fino a 27 mensilità lorde. Tale novità – ha concluso Bosio – se approvata dal Parlamento, metterebbe in crisi le stesse aziende che si troverebbero nell’impossibilità di versare una tale indennità ai lavoratori in uscita».

«La cooperazione ha un peso importante nell’economia regionale, ma a volte ciò è poco considerato dalla politica – gli ha fatto eco l’assessore regionale alla cooperazione, Roberto Molinaro -. Oltre la crisi, ora bisogna guardare al futuro con la consapevolezza che molti sono stati gli interventi fatti dal governo regionale per favorire l’attività quotidiana delle cooperative. Forse anche per questo registriamo un + 5 per cento nel numero complessivo delle cooperative regionali, nel 2011. Ora è venuto il momento per i cooperatori – ha suggerito Molinaro – di aggredire settori nuovi: energia, turismo, socialità, ospitalità. La cooperazione è un’impresa differente che fa economia solidale e mantiene il riferimento a precisi valori e così deve continuare a essere».

Confcooperative Fvg mette insieme 714 imprese con 183.113 soci, 14.737 addetti e oltre 1,185 mld di euro di fatturato.

All’assemblea, sotto lo slogan: “La cooperazione: più solidarietà, più crescita, più occupazione”, hanno partecipato oltre 150 dirigenti cooperativi in rappresentanza dell’intero mondo di Confcooperative Fvg. Giuseppe Graffi Brunoro, presidente regionale della Federazione delle Bcc, ha aperto i lavori rappresentando efficacemente la situazione economica generale e il ruolo che la cooperazione può svolgere in un futuro caratterizzato dalla crescita solidale.

Il vicepresidente nazionale di Confcooperative, Carlo Mitra, ha sottolineato come la crescita che verrà sarà una rifondazione dell’economia e dello sviluppo che nell’immediato, probabilmente, non produrrà nuovo lavoro. In futuro, ha detto ancora Mitra, scarseggeranno sempre di più le risorse pubbliche, ma la cooperazione è attrezzata per creare nuove opportunità di lavoro e cambiare la cultura del lavoro, con la consapevolezza che la selezione per stare sul mercato sarà dura.

All’assemblea di Confcooperative hanno partecipato anche Giuseppe Morandini, presidente della Cassa di Risparmio del Fvg; Fabio Marchetti, sindaco di Codroipo; Gianfranco Moretton, capogruppo Pd al Consiglio regionale; Giovanni Pavan, di Unioncamere Fvg; Franco Marinig, presidente della Ziu di Udine; Enzo Gasparutti, presidente di Legacoop; Adino Cisilino, presidente dell’Agci Fvg; Ennio Benedetti, presidente di Cia Fvg; il consigliere regionale Enio Agnola; il senatore Flavio Pertoldi e gli onorevoli Ivano Strizzolo e Isidoro Gottardo.

Torna su
UdineToday è in caricamento