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Giorgio Sina

Giorgio Sina

Crisi del mercato dell'auto: Udine contiene le perdite

Ad affermarlo è Giorgio Sina, presidente del settore auto di Confcommercio provinciale. Rispetto al 2010 le immatricolazioni sono calate del 7,26%, vale a dire la metà rispetto a quanto accusato dal comparto a livello italiano

Se il mercato italiano dell’auto chiude il 2011 con un calo del 10,9%, la provincia di Udine contiene i danni e lo deve, osserva il presidente provinciale del gruppo Auto, Moto e Ricambi di Confcommercio provinciale Giorgio Sina, «grazie alla spinta fornita dalla politica di incentivazione del parco auto, attuata con lungimiranza dalla Regione a seguito dell’intenso pressing dell’associazione». Una politica che Sina auspica di veder riproposta nelle variazioni di bilancio della prossima estate.

Molto espliciti i numeri già evidenziati a novembre ma, stando al complesso delle cifre rese note da Confcommercio, il mese di dicembre ha visto Udine attestarsi rispetto allo stesso mese del 2010 al -11,3%, mentre in Italia si è toccato il -15,3%. Anche il raffronto 2011 su 2010, sempre in provincia, vede la negatività ridotta al -7,3%, pure in questo caso una rilevazione migliore della media nazionale. «Non possiamo certamente esultare – osserva Sina – ma è almeno un primo contenimento degli effetti sull’immatricolato della forte contrazione del potere d’acquisto e della riduzione dell’accesso al credito della clientela delle vetture utilitarie/compatte che rappresentano in totale il 60% del mercato».

Interessante anche il confronto con un mercato omogeneo quale il vicino Veneto: si dimostra che anche a dicembre la provincia di Udine ha contenuto le perdite di mercato di circa l’8% (e dell’11% se il raffronto si fa a livello regionale). «Se si confrontano i due mercati regionali – sottolinea Confcommercio –, si rileva una netta riduzione della perdita di immatricolazioni nei mesi oggetto dell’incentivazione (L.R. 14/2010 art. 15 bis) promulgata a sostegno dell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale (euro 5 con emissioni CO2 140 I dati Fvg sono in realtà ancora più lusinghieri se si pensa che il mercato nazionale comprende anche le km zero (stimate in circa il 9% nell’ultimo trimestre) non immatricolate invece sul mercato domestico.

Sina ricorda infine il peso del settore: circa 2mila imprese e 8mila occupati in Friuli Venezia Giulia, dei quali 4.400 in provincia di Udine. «Dobbiamo purtroppo fare i conti con un centinaio di persone che hanno perso il posto di lavoro nel corso del 2011».

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