Confcommercio ai sindaci: «Scriviamo assieme i piani comunali»  

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Confcommercio primo collaboratore dei Comuni nella stesura dei piani commerciali e della viabilità, così come dei regolamenti, per esempio quello dei rifiuti. La proposta avanzata dall’associazione ha visto una sostanziale condivisione della ventina di amministratori comunali che hanno risposto all’invito del presidente del mandamento Friuli Occidentale Carlo Dall’Ava. «Da parte di tutti – spiega Dall’Ava – è emersa la consapevolezza che da soli non si va da nessuna parte. Anche i Comuni possono dunque trarre vantaggio dall’esperienza di settore e dalla conoscenza del territorio dei nostri associati. Senza dimenticare che la presenza dei negozi e dei pubblici esercizi continua a rivestire una importante funzione sociale».

Di qui la proposta concreta  di Confcommercio di mettere a disposizione, oltre alla competenze del suo Centro di Assistenza Tecnica (Cat), anche gli esperti di Roma per facilitare le scelte dei primi cittadini per quel che riguarda piani del commercio e del traffico. Con l’obiettivo, in primis, di integrare le esigenze della comunità con quelle dell’impresa. Ma forme di consulenza si possono anche trovare su un’altra materia trattata quotidianamente da Confcommercio, quella del credito.

Dall’Ava, che ha presentato agli amministratori le opportunità della nuova sede di Tavagnacco («E’ a disposizione del territorio nel caso ce ne fosse bisogno»), è intervenuto inoltre sull’evoluzione geografica delle direttrici del commercio e sul tema dello spopolamento, anche commerciale, dei piccoli centri: «E’ un segno del cambiamento che stiamo vivendo. Ma non ci dobbiamo abbattere di fronte a situazioni pur così difficili. Il numero dei negozi diminuisce, ma è comunque possibile offrire un servizio di qualità. E può anche essere incrementata, recuperando spazi nelle diverse piazze, la presenza degli ambulanti».

Ad approvare la linea del dialogo («Incontriamoci e discutiamo prima di scontrarci») tutti i Comuni presenti, convinti della necessità di fare rete anche per realizzare assieme alle imprese i centri commerciali naturali, tenendo ben presente che, sul fronte dei contributi pubblici, visto il calo delle risorse, saranno premiati pochi grandi eventi. «Opportuna anche una programmazione comune – sottolinea Dall’Ava – per attirare nei diversi momenti dell’anno i flussi turistici».

Tra gli interventi dei Comuni, Tavagnacco ha auspicato che, «superato l’antagonismo con i centri commerciali, i centri storici recuperino il loro ruolo tradizionale». E pure San Daniele ha rilevato l’importanza di «vedere la realtà in modo unitario», tanto più dopo l’approvazione della riforma degli enti locali». Mentre il sindaco di Gemona Paolo Urbani ha chiesto un confronto a breve con Confcommercio sulle politiche attuate dalle amministrazioni in materia di tassazione locale, in modo da avviare un percorso che conduca a una linea comune, per quanto possibile, nei 32 comuni del mandamento.

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