In Friuli automobili troppo inquinanti e poco sicure

Confcommercio chiede un rinnovo del parco a quattro ruote circolante. Giorgio Sina: "Dal 2008 al 2013 calo del 44 per cento delle immatricolazioni. L'ultimo anno è stato positivo, approfittate dei contributi a disposizione"

Il gruppo Auto Moto Ricambi di Confcommercio rilancia l’urgenza del rinnovo del parco auto circolante in regione, considerato poco sicuro e inquinante.

Un tema, sottolinea il presidente regionale e provinciale di Udine Giorgio Sina, "non a caso rimarcato tra le finalità della norma inserita nella legge regionale 21 del 5 dicembre 2013, che assegna un contributo di 1.000 euro per l’acquisto di un autoveicolo Euro 5 o Euro 6 a condizione che vi sia la contestuale rottamazione di un veicolo con almeno 10 anni di vita, Euro 2 o precedenti".

In quelle finalità si parla appunto di miglioramento della qualità delle emissioni in atmosfera, aumento della sicurezza passiva dei trasportati e dei pedoni, riduzione dei costi di esercizio per l’utilizzo di mezzi obsoleti (consumi e manutenzione). La questione ambientale, rileva Sina, "è di particolare importanza. Stando ai dati Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) del 2010 sulle emissioni di anidride carbonica nelle regioni, solo la Puglia superava il Friuli Venezia Giulia in quantità/abitante. Non dimentichiamo che le emissioni prodotte da una vettura a gasolio Euro 1 equivalgono alle emissioni di 28 vetture Euro 5".

Ma c’è anche un problema di sicurezza. "L’analisi del parco circolante – fa sapere ancora Sina – rileva che il 35% dei veicoli non è equipaggiato con air bag frontali e oltre il 40% dei veicoli circolanti non è fornito del dispositivo antibloccaggio Abs. Considerazioni che preoccupano tanto più in un quadro di stagnazione del mercato".

Capitolo immatricolazioni. Se nel 2008 in Friuli Venezia Giulia si immatricolavano 42.655 vetture, nel 2013 si è scesi a 23.818, un calo pari al 44%. Un trend che ha visto una leggera inversione nel corso del primo semestre 2014, con un incremento che Sina giudica «non sufficiente» a ridare ossigeno a concessionarie penalizzate da molti anni di crisi. Stando ai numeri, comunque, nel periodo che va da gennaio a giugno si sono immatricolate in regione 13.677 autovetture, con un incremento del 9,6% rispetto al gennaio-giugno 2013. Nel dettaglio la provincia che segna la ripresa più consistente è quella di Pordenone (+11,7%), quindi Udine (+10,8%), Gorizia (+8,6%) e Trieste (+3,0%).

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