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Confcommercio Federmobili, arriva la manovra anti-crisi

Si chiama "Bonus Mobili", e i risultati ottenuti nel corso del 2013 sono buoni. Ma il presidente di Federmobili FVG Notarfrancesco chiede a Roma che arrivino rassicurazioni e certezze sull'impiego di tale beneficio anche nel 2014

Il “bonus mobili” è sulla carta una buona operazione anti-crisi per il settore ma il governo deve fare di più sui fronti della pubblicità e sulle prospettive per il 2014. È questa l'idea che il presidente di Confcommercio Federmobili del Friuli Venezia Giulia, Mauro Notarfrancesco, si è fatto della manovra partita da Roma. «Il mercato ha avuto timidi risvegli grazie a questo incentivo, ma è fondamentale che da Roma arrivino maggiori certezze sull’estensione del beneficio anche per il prossimo anno. I nostri mobilifici" continua Notarfrancesco "sono a disposizione della clientela nella consulenza sulla procedura e quindi siamo i primi a ricordare che il diritto all’incentivo è subordinato alla ristrutturazione dell’immobile, ma la misura sarebbe tanto più incisiva sulla ripresa dei consumi, se la detrazione del 50% venisse estesa non solo ai casi di ristrutturazione, ma pure alle situazioni di vendita». 

Ma, in pratica, in cosa consiste questo "bonus"? Questa manovra consente di detrarre dal 730 spese documentate per l’acquisto di arredi calcolate su un tetto massimo di 10.000 euro con uno sconto fino a 5.000 euro che sarà ripartito in 10 rate annuali di pari importo. Stando alle ultime precisazioni ministeriali, lo “sconto” può essere richiesto da chiunque stia eseguendo dei lavori di ristrutturazione rientranti in quelli ammessi alla detrazione 50%. Si può dunque sfruttare anche per opere di piccola entità, come il montaggio di una porta blindata, la sostituzione di prese elettriche difettose, l’installazione di cancelli.

Gli arredi che rientrano nell’agevolazione fiscale comprendono anche gli elettrodomestici bianchi di classe A+ (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie) e i forni di classe A. Rimane imprescindibile, tuttavia, eseguire il pagamento degli arredi acquistati tramite il Bonifico Parlante, che deve avere specifiche caratteristiche. Un altro importante elemento da tenere in considerazione è la data da cui essa decorre. Allo stato attuale si possono portare in detrazione con il meccanismo del Bonus Mobili le spese effettuate dal 6 giugno 2013, la data di entrata in vigore del decreto legge 63/2013. A meno di chiarimenti specifici da parte delle Entrate, infatti, appare difficile prevedere una retroattività della misura per transazioni eseguite prima di tale data.

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