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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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I primi 20 anni della sezione Piccole e medie imprese del Fvg

Confartigianato festeggia: il bacino delle PMI conta il 99,9% del totale delle imprese regionali

Nel momento in cui il Nordest si confermava come la locomotiva economica del Paese, nel 1998, Confartigianato Udine decise di allargare l’orizzonte dando i natali alla sezione Piccola e media impresa che festeggia i suoi primi 20 anni di attività. Scelta lungimirante, visto che in Friuli Venezia Giulia il bacino delle PMI conta su 83.606 imprese, il 99,9% del totale (le grandi, quelle con 250 dipendenti e oltre, sono infatti solo 96), e danno lavoro a 266.972 addetti, 3 su 4. Quanto ai settori, il 78% delle Pmi regionali appartengono a commercio e terziario, il 22% all’industria di cui 10% manifatturiero e 12% costruzioni. A livello statistico in Europa sono classificate come micro imprese quelle che arrivano a un massimo di 9 addetti, piccole quelle che vanno da 9 a 49, e medie da 50 a 249 dipendenti.

I festeggiamenti

Il traguardo è stato celebrato ieri, lunedì 26 novembre, al teatro Nuovo Giovanni da Udine con il confronto tra l’economista Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici, l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti. Temi: l’innovazione, i fondi europei e più in generale lo stato di salute e le sfide che vedono oggi impegnate le Pmi.“Perché il Paese torni a crescere bisogna intervenire sulla tassazione, la lentezza della giustizia e la burocrazia, che alle Pmi costa ben 31 miliardi di euro l’anno - ha esordito Cottarelli -. Dobbiamo semplificare, ci sono troppe regole, molte inutili”. Per l’economista chiamato da Mario Monti a tagliare la spesa pubblica, la riforma della burocrazia è urgente, ma va affrontata con un’accortezza: “Non la possono fare i burocrati, dobbiamo ascoltare le imprese”.

La proposta

Lo vorrebbe fare l’amministrazione regionale. Parola dell’assessore Bini. “Appena arrivato, valigia alla mano, ho fatto il giro delle imprese per raccogliere dalla loro viva voce criticità e desideri con l’obiettivo di snellire per quanto possibile il peso della burocrazia”. Musica per le orecchie del presidente Tilatti che ha denunciato la fatica degli artigiani a gestire tutta questa “carta” (ancorché digitalizzata): “Alzi la serranda di mattina - ha detto da imprenditore - e sei costretto ad affrontare un percorso di guerra. Chiediamo una sola cosa: ci lascino lavorare”. Appello che Cottarelli ha raccolto al volo condividendo con la platea udinese un’idea che sta prendendo forma proprio in questi giorni: aprire un canale attraverso l’Osservatorio sui conti pubblici italiani attraverso il quale raccogliere suggerimenti, desideri, suggerimenti da cittadini e imprese. “Per farne poi - ha annunciato - una proposta di legge popolare”.

I progetti di Confartigianato

Nei 20 anni trascorsi dalla sua fondazione, la sezione Pmi di Confartigianato Udine ha avviato progetti negli ambiti del mercato di energia, edilizia e appalti pubblici, del Mercato elettronico della pubblica amministrazione, privacy, green economy e innovazione. Fronte, quest’ultimo, particolarmente caro al presidente della sezione Pmi, Giuseppe Tissino, e in generale strategico per supportare le imprese nei processi di innovazione e trasferimento tecnologico. “Abbiamo contribuito alla definizione della legge regionale 26 del 2005 sulla disciplina generale in materia di innovazione, ricerca scientifica e sviluppo – ha ricordato Tissino -, abbiamo portato il nostro contributo alla legge regionale Rilancimpresa e all’utilizzo dei fondi europei Por-Fesr. Lo sportello innovazione ha assistito centinaia di progetti delle imprese che hanno così potuto incrementare i fatturati e l’occupazione”.

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