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Confagricoltura Fvg vuole nuove riforme e politiche per il comparto

L'assessore Sergio Bolzonello: "La Direzione e l'Ersa verranno riorganizzate a breve e per la promozione ci sarà una regia unica. Più attenzione ai progetti europei"

«È assolutamente necessario mettere l’impresa al centro della riforma della politica agricola comune, anche attraverso la corretta impostazione delle linee guida del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020». È una delle richieste illustrate da Piergiovanni Pistoni, presidente di Confagricoltura Fvg, all’assessore regionale alle risorse rurali, Sergio Bolzonello, a margine dei lavori dell’assemblea dei delegati svoltasi a Sequals di Pordenone. «Dopo 5 anni di inattività della politica agricola regionale – ha aggiunto il presidente dell’organizzazione agricola presente da 70 anni in Fvg – le questioni da affrontare sono numerose e richiedono discontinuità. Attorno al Tavolo verde dovrà sedere chi rappresenta le aziende agricole – ha detto Pistoni – allargandone semmai l’operatività anche all’agroalimentare. È inoltre importante mettere in campo un programma di politica agricola pluriennale, potenziare lo sportello regionale di Agea, adeguare l’attività di assistenza tecnica (e la legislazione relativa) alle nuove esigenze delle imprese agricole, sburocratizzare, rivedere in profondità le funzioni dell’Ersa, del Crita e degli altri (forse troppi) enti che ruotano attorno alla produzione rurale. Infine – ha concluso Pistoni – occorre predisporre un Piano energetico regionale (per favorire la produzione di energie rinnovabili) e un Piano irriguo pluriennale provando anche a recuperare nuove risorse economiche da destinare al settore primario che, oggi, impegnano meno dello 0,4 per cento dell’intero bilancio regionale».

«Ho fortemente voluto l’agricoltura insieme alle attività produttive – ha esordito Bolzonello – e, come abbiamo già annunciato in campagna elettorale, il nostro programma ha molte idee in comune con le richieste di Confagricoltura. Decisamente la struttura amministrativa dirigenziale non è adeguata e, entro il mese, ci sarà una profonda ristrutturazione che coinvolgerà pure la figura stessa del direttore. La promozione deve essere coordinata, con un’unica regia e, di conseguenza, l’Ersa tornerà a fare sperimentazione e assistenza tecnica. Attorno al Tavolo verde – ha aggiunto l’assessore – dovranno esserci indubbiamente i protagonisti del comparto che, però, saranno individuati come reali portatori di interesse e saranno ascoltati con la dovuta attenzione soprattutto in vista della predisposizione delle linee guida del nuovo Psr per il quale, già nei prossimi giorni, ci saranno i primi incontri organizzativi. Riguardo all’Agea, non ci interessa l’accorpamento con il Veneto, ma punteremo maggiormente sulla velocizzazione dell’evasione delle pratiche. Il Fondo di rotazione, sarà potenziato – ha concluso Bolzonello – e dedicheremo più attenzione alla progettazione europea dalla quale si possono ricavare molte risorse aggiuntive e utili per programmare lo sviluppo».

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