«Dall'estero importati prodotti ad arte per deprimere il prezzo locale»

La denuncia arriva da Gino Vendrame, presidente di Coldiretti Udine, arrivato sul Brennero assieme ad altri 100 consociati per unirsi alla protesta dell'associazione di categoria contro il falso made in Italy

“Dall’estero non arrivano solo schifezze alimentari, ma anche prodotti, come pasta di grano duro dal Belgio, scoperta oggi in un camion, o panetti di burro da 20 chili, o ancora pomodori, cavoli, porri e cipolle dall’Olanda, importati ad arte per deprimere il mercato italiano prima della raccolta. È la denuncia che ha fatto oggi al valico del Brennero il presidente di Coldiretti Udine Gino Vendrame alla guida, assieme al direttore Danilo Merz di una delegazione di oltre 100 fra imprenditori agricoli, dirigenti e funzionari che si sono riuniti con il migliaio di coldiretti provenienti da altre parti d’Italia. “E’ questo un gioco al massacro per le nostre aziende – ha aggiunto Vendrame – che subiscono l’aggressività di grandi gruppi europei, spesso di grandi multinazionali che usano ogni mezzo per essere presenti su un mercato importante come quello italiano. Noi non siamo contrari alle importazioni, ma siamo contro alle importazioni di prodotti che in Italia diventano magicamente made in Italy. Si indichi nelle etichette l’origine della materie prima e così sarà chiaro a tutti cosa stanno mangiando”.  

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Accanto a questi prodotti è stato scovato anche un camion contenente yogurt “Valgardena” scritto rigorosamente in italiano ma proveniente dalla Germania e diretto nel veronese, carote e cavolfiori in confezioni con i colori della bandiera italiana, diretti a Catania, con etichetta rimovibile pronte ad essere spacciate come italiane. Ed infine pacchi da 20 kg di cagliata prodotta in Lituania che in Italia diventa formaggio italiano ed infine molte autocisterne di latte tedesco ed austriaco alcune con destinazione Lactalis, la multinazionale francese che ha acquistato Latterie Friulane.  In mattinata alla frontiera del Brennero è arrivato anche il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina reduce dal Consiglio dei Ministri dell’agricoltura a Bruxelles dove sono state varate importanti misure di sostegno all’agricoltura. Nel primo pomeriggio il presidio s’è sciolto

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