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Centri commerciali aperti a Pasquetta: le polemiche non sembrano finire

Dibattito molto animato sulla questione aperture nei giorni festivi sulla fanpage di UdineToday. I contrari alle "aperture selvagge" prevalgono, ma non mancano i pareri favorevoli

La grande distribuzione ha deciso di non “riposare” a Pasquetta, e i centri commerciali della cerchia urbana udinese sono rimasti aperti, registrando un afflusso consistente di visitatori e compratori. La cosa non è passata inosservata nemmeno sulla nostra fanpage di Facebook, dove alla notizia della Pasquetta passata a fare shopping (o perlomeno a passeggiare tra i negozi) le reazioni sono state di forte critica nella maggior parte dei casi. Per esempio Raffaele ha commentato che «chiunque scriva a favore di queste aperture non ha alcuna nozione di commercio e soprattutto di famiglia. Che l'apertura del centro commerciale sia vista da qualcuno come possibilità di distrazione senza comprare nulla, in alternativa a una qualsiasi passeggiata in mezzo alla natura, è veramente delirante». L’opinione è sottoscritta da Ombretta, che ha aggiunto «non bastano i negozi aperti fino alle otto/nove di sera? Dovete proprio andare a vedere le vetrine nei giorni festivi?». Numerosi gli inviti a disertare occasioni di questo tipo, approfittando di altre attrazioni più “naturali”. Tra i tanti post quello di Barbara è esemplare: «Due uova sode, una  frittata, aranciata, una colomba è un plaid bastano per un pic nic nel primo campo fuori casa ! Non servono soldi per far Pasquetta, basta aver voglia di stare all’aperto!!!». Non sono mancati nemmeno i commenti a favore delle “aperture selvagge”, come quello di Charlie, che ha scatenato un vero e proprio vespaio: «Forse la gente non ha soldi per andare in vacanza e pur di non stare a casa da solo si raggruppa dove sa che troverà altra gente. I centri commerciali sono luoghi dove anche senza spendere si può non pensare per un paio d'ore a tutti i problemi che in questo periodo sono sempre più gravi. Anche perché solo per andare a fare una passeggiata al mare, ad esempio, bisogna buttare almeno 30€ di benzina e almeno altrettanti per mangiare qualcosa».

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