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Appello del lavoro autonomo agli eletti: «Bonus da 80 euro alle pensioni basse e “nuovi” assegni familiari»

A poche settimane dal voto in Regione dopo quello delle politiche, il Capla Fvg, il comitato regionale dei pensionati del lavoro autonomo, richiama l’attenzione dei neoparlamentari, delle forze politiche e dei candidati a piazza Unità sulla condizione di grande incertezza in cui versano gli 80mila iscritti delle varie categorie in Friuli Venezia Giulia.

Una chiamata forte e chiara per mettere al primo posto dell’agenda politica il reddito pensionistico, il welfare, la riorganizzazione del comparto socio-assistenziale e le esigenze degli anziani. Il Capla Fvg, coordinato da Guido De Michielis, chiede dunque provvedimenti «ponderati e credibili» ai neoeletti al Parlamento e un impegno ai candidati alla presidenza regionale. Tra l’altro, si punta all’allargamento del bonus Irepf da 80 euro alle pensioni basse, alla riformulazione degli assegni familiari, alla revisione del paniere di spesa su cui si basa l’indicizzazione delle pensioni, assegnando un peso maggiore a beni alimentari, energetici e farmaco-sanitari, all’integrazione dei servizi sociali e alla realizzazione della riforma dei Lea, livelli essenziali di assistenza, affinché si trasformino in diritti esigibili.

Parlamento e governo, dunque, «non trascurino le problematiche di pensionati e anziani e il contributo che essi possono concretamente dare per uno sviluppo equilibrato e per la ripresa dei consumi». Il Capla Fvg fa inoltre sapere di essere disponibile a incontrare gli eletti a Roma e i candidati presidenti per illustrare le proprie proposte.

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