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Camera di commercio: missione in India per gli imprenditori friulani

Nel primo trimestre del 2013 l'export è aumentato del 25 per cento. L'idea è quella di un incontro sul luogo con gli operatori indiani e quindi nel 2016 uno show room peramente di mobili e design, nel progetto "Made in Italy"

Un primo incoming di operatori indiani dell’arredo il 17 luglio, quindi la possibilità in autunno per gli imprenditori friulani di “ricambiare”, con una missione outgoing in India. Nel frattempo, l’opportunità di prepararsi e promuoversi sul mercato indiano attraverso gli strumenti della Indo-Italian Chamber di Mumbai, che in collaborazione con tante Cciaa italiane tra cui quella udinese, e con il supporto di Unioncamere, sta diffondendo il progetto “Made in Italy  design and furniture” attraverso un roadshow che oggi ha toccato proprio Udine. Alle imprese italiane partecipanti il progetto permette di realizzare una serie di attività preliminari per testare il mercato e avviare lo sviluppo di una rete commerciale, di marketing e di logistica in India attraverso partnership con operatori locali, di promuovere i propri prodotti con importatori, distributori, rivenditori, architetti e interior designer indiani attraverso i B2b nelle due missioni, ma anche attraverso la piattaforma www.furnituredesignitalia.com dove le imprese aderenti potranno iscriversi e presentarsi, e di organizzare eventi specifici di promozione (“pop-up shows”), con l’obiettivo, nel 2016, di realizzare uno show room permanente in India. Paese che resta complesso, verso cui è necessario rivolgersi con preparazione, che tra i punti di forza presenta richiesta di design originale,  solidità dei prodotti e qualità dei materiali, ma ha anche delle criticità per le Pmi italiane, ossia la disponibilità limitata dei prodotti, i prezzi, l’assenza di allestitori specializzati in loco e di servizi post-vendita. Il progetto però mira proprio a intensificare rapporti con architetti ed interior designer indiani, permettere alle imprese di inserirsi in grandi progetti contract (residenziale, direzionale, ospitalità) e creare una piattaforma di incontro domanda-offerta.

In India ci sono circa 400 società italiane registrate, il 60% con impianti produttivi e il 40% con società di servizi. L’Italia è il 12° Paese in termini di investimenti diretti esteri (0.74% del totale). Quanto al Fvg, dopo il calo sensibile dell’export verso l’India nel 2012, si assiste a una netta ripresa: si registra un + 25% dell’export Fvg-India nel 1° trimestre 2013 rispetto al 1° trimestre 2012. La provincia di Udine realizza il 50% dell’export regionale verso l’India, seguita da quella di Pordenone con il 31%. Fiducia, quindi, verso questa nuova azione verso l’India, che ha un mercato dell’arredo da 27 miliardi di euro e con consumatori, secondo una recente indagine della Camera di Mumbai, generalmente “sensibili” ai prezzi, ma con propensione forte a investire in prodotti d’arredo, molto attenti al rapporto solidità-design del prodotto e che affidano un ruolo determinante ad architetti e designers per la scelta finale di un prodotto. Gli indiani tendono poi a scegliere prodotti di stile contemporaneo e, in generale, la domanda di prodotti italiani supera l’offerta.

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