menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La "rappresentativa" regionale in Canada

La "rappresentativa" regionale in Canada

Unioncamere FVG: ottimi i risultati della missione in Canada

Concluso con tanti incontri istituzionali e B2b il viaggio condotto dal presidente Da Pozzo, realizzato in stretta collaborazione con il console Di Luca e il Gruppo Giovani di Confindustria Udine guidato da Zamò, di cui fanno parte le aziende impegnate nella missione

Rientrati dal Canada con una promessa: ritornare presto. Perché sono stati davvero positivi i contatti, avviati o consolidati, della delegazione friulana guidata dall’Unioncamere Fvg con il suo presidente Giovanni Da Pozzo. Una settimana intensa, tra incontri con le principali realtà produttive e istituzionali e business meeting fra imprese friulane e locali, da Regina a Toronto fino a Vancouver. «Vogliamo consolidare i rapporti del nostro sistema imprenditoriale con quelli dell'Ontario e della British Columbia, ampliandoli alle nuove conoscenze in Saskatchewan», ha commentato Da Pozzo, che proprio da quest’ultima regione ha avviato il viaggio, in particolare dalla capitale Regina, città vitale e principale porto logistico verso gli Stati Uniti, «cuore di un’area ricca di opportunità, specie per le imprese della logistica, delle costruzioni, del sistema abitare, ma anche del food e dell’agroindustria», ha precisato Da Pozzo, che ha accompagnato una quindicina tra aziende friulane e partner istituzionali, con la collaborazione del consolato canadese insediato in Cciaa a Udine guidato da Primo Di Luca.

Protagonisti della missione sono stati i giovani imprenditori di Confindustria Udine, con il loro presidente Massimiliano Zamò, che hanno concluso una quarantina di incontri B2b solo a Toronto. Città da cui Da Pozzo ha annunciato che le missioni continueranno «per favorire nuovo sviluppo, partendo dalla tradizione di un’imprenditoria friulana diffusa nel Canada grazie a grandi personaggi che hanno fatto la storia del Paese». Quasi 7mila chilometri, 6mila 860 per l’esattezza, dividono le città di Udine e di Toronto. «Eppure si respira aria di casa, in particolare quando siamo stati in visita al Fogolâr furlan – racconta Zamò –. L’impressione è che siamo dinanzi a una nazione e a un mercato in costante crescita e dalle grandi potenzialità. Toronto, tra l’altro, è un cantiere a cielo aperto e noi, per l’appunto, siamo stati anche a visitare un mega-cantiere installato da uno dei nostri emigrati friulani». Particolarmente stimolante, secondo Zamò, «il confronto con i referenti della comunità friulana a Toronto. Persone che, partendo dall’Italia con la valigia di cartone, sono riuscite a contribuire alla crescita della metropoli e dell’intera nazione. Oggi occupano posizioni di vertice, sono  gli ambasciatori del Friuli nel mondo e rappresentano un punto di riferimento importante per tutte le imprese friulane che vogliono investire in Canada». Zamò ha espresso infine soddisfazione per la riuscita della missione, un plauso da estendere alla Camera di Commercio e al suo presidente Da Pozzo: «Per fare business all’estero non solo a parole ma con i fatti, siamo orgogliosi come Gruppo Giovani di aver partecipato, sviluppando un format replicabile che vede coinvolti, da una parte la nostra associazione di categoria, dall’altra le istituzioni come la Camera di Commercio e il Consolato canadese a Udine. Siamo riusciti nel nostro piccolo a fare sinergia e rete, cosa che servirebbe su ampia scala anche a livello di sistema Italia».

Se il viaggio è partito dai primi incontri istituzionali di Regina, domenica il gruppo ha avuto un meeting con alcuni imprenditori di Toronto. Tra gli altri, c’erano il ministro Julian Fantino, ministro federale per la Cooperazione internazionale originario di Vendoglio e alcune personalità come Dino Chiesa, Sam Ciccolini e Ralph Chiodo. Lunedì è stata la volta di un breefing con Sandra Pupatello, anche lei di origini friulane e recentemente andata vicina a vincere le primarie del partito liberale per la Provincia dell'Ontario, Corrado Paina della Camera di Commercio italiana dell’Ontario, Fausto Gaudio della Ic Savings (unica banca italiana in Canada) e altri. Imprenditori. Dopo la visita al municipio, c'è stato l'incontro con i vertici del Princess Margaret Hospital, struttura ospedaliera che ha rapporti di collaborazione con il Cro di Aviano. Paolo De Paoli, direttore scientifico del Cro, ha proposto nuovi accordi per uno scambio più flessibile di knowhow. La giornata si è conclusa alla Famee Furlane: a fare gli onori di casa, il presidente Matthew Melchior e Tullio Guma, console generale d’Italia a Toronto. Martedì, la delegazione ha visitato a un imponente cantiere nel centro di Toronto. Alcune aziende stanno poi concludendo la settimana a Vancouver per ulteriori B2b.«Ci sono molti comparti che vanno davvero bene, altri come il food e il vino devono sottostare a norme più rigide, ma sono sicuro che il futuro ci sorriderà», ha concluso il presidente Da Pozzo. Magari grazie al via libera all’accordo sul libero commercio tra il Canada e l'Unione Europea che potrebbe essere annunciato entro la fine dell'estate, con norme meno stringenti proprio per il settore alimentare.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È di nuovo zona arancione, ecco cosa succede da oggi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento