menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giovanni Da Pozzo durante l'incontro alla Camera di Commercio

Giovanni Da Pozzo durante l'incontro alla Camera di Commercio

Camera di Commercio, difficoltà per il primo trimestre 2012

Presentati ieri i risultati relativi all'indagine congiunturale per il periodo da gennaio a marzo. Segnali di ripresa dal settore del legno-arredo, che aumenta le esportazioni del 5,1%

Il primo trimestre 2012 è contrassegnato da criticità trasversali a tutti i settori. Previsioni poco ottimistiche anche per il periodo aprile-giugno. In questo contesto negativo, però, si rilevano alcune positività: l’aumento dell’export per il legno-arredo (+5,1%) un settore in costante sofferenza, e una generale tendenza da parte delle imprese a investire principalmente nel marketing. E’ il quadro che emerge dall’indagine congiunturale realizzata dalla Cciaa di Udine i cui risultati sono stati illustrati ieri  nella sede dell’ente camerale friulano dal presidente Giovanni Da Pozzo (insieme a lui, Maria Lucia Pilutti, alla prima uscita pubblica nel nuovo ruolo di segretaria generale della Cciaa) e da Nicola Ianuale, presidente del Cda di Questlab (cui la Camera di Commercio ha affidato l’indagine).

I DATI SETTORE PER SETTORE

Vitivinicolo. Nel primo trimestre 2012, indici negativi per quanto riguarda produzione (-0,7%) e fatturato estero (-2,5%), in leggera crescita il fatturato complessivo (0,9%). Segno meno per gli ordini (interni -0,9%, esterni -5,6%), lieve incremento per l’occupazione (+0,3%). Il 67% delle imprese del settore indica di aver fatto investimenti (il 18% in attrezzature). Scenario futuro connotato da una produzione stabile (per il 65% delle imprese) e da una crescita degli ordini dall’estero. Il 67% ha fatto investimenti in attrezzature.
 

Legno-arredo. Le variazioni tendenziali per il periodo gennaio-marzo 2012 sono prevalentemente negativi. Calano la produzione (-3,1%) e il fatturato complessivo (-1,9%), cresce invece quello estero (+5,1%). Per quanto riguarda gli ordini un meno 3,4% per il mercato interno mentre dall’estero si è registrato un meno 0,9%. Calo significativo dell’occupazione (-3,1%), parametro che in base alle previsioni rimarrà stabile mentre negative sono le indicazioni per produzione e fatturato. Investimenti per il 47% delle imprese del campione e di questi il 10,4% riguardano il segmento marketing.  
 

Meccanica. Curva tendente al basso per tutti i valori: fatturato complessivo (-1,8%), estero (-0,7%) e produzione (-3,9%). Quadro negativo che si riflette anche nelle proiezioni dove tutti i tassi vengono previsti in diminuzione con occupazione stazionaria. Negativi gli ordini con percentuali molto significative e più elevate rispetto agli altri settori (-7,6% interni, - 4,7% esteri), in leggero decremento l’occupazione (-0,4%). Gli investimenti sono stati effettuati dal 60% delle imprese del campione, il 18% ha puntato sull’organizzazione, 16% sulle attrezzature. Per il futuro ancora proiezioni negative per fatturato e produzione; stazionaria l’occupazione.
 

Commercio al dettaglio. Aumento dei prezzi dei fornitori (+3,2%) e della vendita (1,3%) e calo delle vendite (-2,6%). Il comparto registra un lieve calo dell’occupazione (-0,7%) e per il prossimo trimestre le vendite continueranno a ridursi, i prezzi ad aumentare mentre l’occupazione sarà stazionaria. Per quanto riguarda il settore degli alberghi, altri alloggi e pubblici esercizi, cala il fatturato (-4,7%), aumentano i prezzi di approvvigionamento (4,4%) e di vendita (0,4%). L’occupazione è stabile (+0,4%) e dovrebbe mantenersi così come i prezzi. Le vendite, invece, subiranno un’ulteriore flessione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus: 9 decessi, calano ricoveri e terapie intensive

Attualità

Anche la Croazia lancia le isole Covid free

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento