CA FriulAdria sottoscrive protocollo ABI per rimborso crediti a donne vittime di violenza

Grande attenzione del gruppo bancario alla questione femminile. Il 42% delle assunzioni dell’ultimo biennio è rappresentato da donne e le nomine di donne in ruoli di responsabilità cresciute in un anno dal 44% al 50%

Dopo l’accordo sindacale del 2019 contro la violenza di genere in azienda, il Gruppo bancario Crédit Agricole Italia, operativo in Friuli Venezia Giulia e Veneto attraverso Crédit Agricole FriulAdria, ha sottoscritto in questi giorni il nuovo protocollo Abi rivolto alla clientela per favorire il rimborso dei crediti a favore delle donne vittime di violenza.

L'accordo in favore delle donne vittime di violenza

La firma impegna gli istituti aderenti a sospendere il pagamento della quota capitale dei mutui e dei prestiti, con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per un periodo massimo di 18 mesi, nei confronti di donne inserite in percorsi certificati di protezione.

L'impegno contro la violenza sulle donne

Crédit Agricole FriulAdria ha anche avviato due importanti collaborazioni finalizzate a sostenere progetti di tutela e di reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza. In Friuli Venezia Giulia la banca è intervenuta a supporto delle attività del Centro antiviolenza Goap di Trieste rivolte alle donne e ai minori ospiti nelle case-rifugio gestite dall’associazione, mentre in Veneto ha scelto di affiancare il Centro Veneto progetti donna di Padova coprendo le spese di attivazione di due borse lavoro per giovani donne.

Più assunzioni al femminile

Sul fronte della componente femminile in azienda sono stati raggiunti risultati significativi: il 42% delle assunzioni della banca dell’ultimo biennio è rappresentato da donne e le nomine al femminile in posti di responsabilità sono cresciute nell’ultimo anno dal 44% al 50%. 

L’Istituto tedesco di qualità e finanza ha ufficialmente inserito il Gruppo bancario Crédit Agricole Italia tra le “Italy’s Best Employers for Women” del 2020. Lo studio affrontato dall’Istituto, nella sua prima edizione ha considerato 2.000 delle aziende con il maggior numero di dipendenti in Italia, in 20 diversi settori dell'economia italiana. Solo il 10% del campione analizzato ha ottenuto la certificazione e il risultato raggiunto da Crédit Agricole Italia conferma il valore del percorso intrapreso dal gruppo.

Valorizzare le differenze

Per tutto il mese di novembre, inoltre, sono proseguite a livello di banca e di gruppo le iniziative mirate alla creazione di un ambiente di lavoro realmente capace di valorizzare le differenze. Per l’intero mese, infatti, l’azienda ha tenuto alta l’attenzione sul tema dell’inclusione, che è stato approfondito e promosso con molteplici strumenti e iniziative di comunicazione, in linea con quanto fatto dalla casa madre francese.

Crédit Agricole Italia ha confermato più volte il proprio impegno verso il tema delle pari opportunità ed è stato tra i primi operatori del mondo bancario a dotarsi di un codice etico e di comportamento, successivamente arricchito con una “Carta del Rispetto”.

Con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro rispettoso e in grado di far emergere ogni talento, è stato affrontato, tra i vari temi, anche quello del confronto generazionale. Una tematica strategica per il Gruppo, che nell’ultimo anno e mezzo ha inserito circa 400 nuove risorse, di queste il 75% ha meno di 35 anni.

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