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Economia

Il successo di BizAway, la startup friulana per i viaggi aziendali

La giovane azienda spilimberghese si è inserita nel mercato dei viaggi per business, diventando un vero e proprio punto di riferimento

Un'idea semplice ma allo stesso tempo innovativa, un team ormai strutturato di una decina di persone dopo tre anni di consolidamento e la voglia di crescere e migliorare sempre di più. Sono questi gli elementi di BizAway, realtà imprenditoriale nata a Spilimbergo dall'idea dello spilimberghese Luca Carlucci, nato nel 1985, e del medunese Flavio Del Bianco, classe '88.

Cos’è BizAway e come funziona? 

BizAway è un’innovativa soluzione per la gestione e l’ottimizzazione dei viaggi di lavoro, che consente ad aziende e liberi professionisti di risparmiare tempo e denaro sulle proprie trasferte. Attraverso un’unica, semplice piattaforma web è possibile prenotare voli, hotel, viaggi in treno e auto a noleggio in tutto il mondo a tariffe nette e con un inventario costantemente aggiornato.  BizAway si differenzia dalle tradizionali piattaforme di prenotazione online, essendosi specializzata per il B2B, suo target, grazie a strumenti integrati come il monitoraggio delle spese, la fatturazione centralizzata e la gestione delle politiche di viaggio aziendali, che garantiscono personalizzazione ed adattabilità alle necessità dell’azienda che la utilizza. Inoltre, BizAway non offre soltanto una piattaforma per la prenotazione e la gestione dei viaggi, ma anche il relativo e completo Supporto al Cliente, grazie ad un team interno e multilingua di esperti di Business Travel . 

Com’è nata l’idea di sviluppare questo genere di piattaforma? 

Le aziende dipendono ancora, giustamente, dagli incontri faccia a faccia per concludere accordi commerciali o stabilire nuove partnership: nessuna di queste attività sarebbe possibile senza viaggiare in un contesto sempre piú globale. Abbiamo realizzato che quello del Business Travel è un mercato enorme (parliamo di più di 1.3 trilioni di dollari nel 2017 e destinato ad aumentare a 1.6 trilioni nel 2020) e ancora carente di innovazione. Esistono già piattaforme per la gestione dei viaggi online, ma sono strumenti legati principalmente al mercato B2C o risalenti ancora a sistemi legacy degli anni ‘80: abbiamo capito che l’opportunità era enorme e abbiamo deciso di sfruttarla al meglio. 

Avete dimostrato che con BizAway si possono risparmiare somme ingenti. Come lo rendete possibile? 

Chi lavora con le agenzie di viaggio lo sa bene: le commissioni che vengono applicate sulle prenotazioni possono farne lievitare il prezzo anche del 50%, solo per il fatto di aver coinvolto l’agenzia stessa; allo stesso modo, i costi opachi (quelli “non visibili”) soprattutto delle tariffe di hotel e voli che vediamo online o nelle agenzie di viaggio “vecchio stampo” possono anche superare il 30%. Il funzionamento di BizAway è davvero innovativo in quanto noi bypassiamo gli intermediari presenti tra il cliente finale e l’hotel o la compagnia aerea, interfacciandoci direttamente con il fornitore reale: questo ci consente di accedere a tariffe fino al 50% più convenienti, che mostriamo in maniera trasparente ai nostri clienti. Naturalmente, più il volume di viaggio cresce e più diventa evidente come la somma di denaro che i nostri clienti risparmiano prenotando con BizAway può davvero fare la differenza su quella che è una spesa rilevante nei bilanci di ogni azienda. 

BizAway è una startup in rapida e costante ascesa con uno specifico target di clienti. Potete citare qualche azienda che utilizza la vostra piattaforma? 

I nostri mercati principali, al momento, sono quello italiano e quello spagnolo (considerando la “doppia cittadinanza” dei nostri uffici, uno a Spilimbergo e uno a Barcellona): tra i nostri clienti più importanti ci sono la Rizzani de Eccher, uno tra i maggiori costruttori a livello europeo, la banca privata Andorrana Andbank, la spagnola Perrigo (ex Omega Pharma) e la friulana Cimolai, oltre a colossi come Amtek e Puig. 

Avete stretto collaborazioni con alcune tra le più importanti compagnie operanti nel mondo dei trasporti aerei, stradali e ferroviari, ma anche con i più grandi operatori del settore alberghiero. E’ stato facile o avete avuto problemi? Se si di che genere? 

Abbiamo accordi con tutte le aerolinee e quasi tutte le catene alberghiere del mondo (pensa che Federico Gonzalez Tejera, presidente e ceo globale del Gruppo Radisson, è anche uno degli investitori della nostra realtà). Generalmente, nel settore travel, tutti sono disposti a collaborare se dimostri serietà, diligenza e puntualità nei pagamenti: alcuni gruppi ci hanno chiesto delle garanzie che siamo stati capaci di offrire e siamo stati generalmente sempre ben ricevuti da tutti.  Ovviamente, essendo un’azienda giovane, ci capita ancora di incontrare resistenze da soggetti che non sono ancora pronti al nostro livello di innovazione, ma siamo riusciti sempre a trovare accordi soddisfacenti per entrambe le parti. 

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