Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Benessere socio-economico, Moimacco è il primo comune della provincia

Lo rivela uno studio commissionato da Confartigianato Udine. Seguono - a completare il podio - Pradamano e San Giovanni al Natisone. Agli ultimi posti i comuni della montagna

Quali sono i Comuni della provincia di Udine in cui è migliore il benessere socio-economico e c’è la maggior facilità di fare impresa? ?Se lo è chiesto Confartigianato Udine, che commissionando uno studio ad hoc ha stilato la sua top ten. A primeggiare sono Moimacco, Pradamano e San Giovanni al Natisone. Seguono Tavagnacco e Campoformido. La classifica - elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato-Imprese Udine - riprende uno studio del 2014, elaborato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine. In questo caso propone l’aggiornamento dell’indicatore comunale di “benessere socio-economico e facilità di fare impresa”, per i comuni della provincia di Udine.

IL METODO. Partendo da 12 indici socio-economici e imprenditoriali, calcolati per tutti i 135 comuni della provincia, è stato applicato il metodo delle “penalità per coefficiente di variazione” (Mazziotta e Pareto 2007), per costruire due distinti indici: una misura di benessere socio-economico e una sulla facilità di fare impresa. ?«La media geometrica di questi due indici ha permesso di ottenere – spiega il responsabile dell’Ufficio Studi, Nicola Serio - un indicatore totale di benessere socio-economico e facilità di fare impresa. Si tratta di un indice di tipo strutturale, che esprime una misura sintetica di benessere socio-economico, con un accento sulla componente imprenditoriale». Questo indicatore fotografa la situazione attuale e l’evoluzione rispetto a due anni prima, per capire in quali municipalità si vive meglio da privati cittadini e da imprenditori. Nell’analisi, per esplicita scelta, si sono voluti considerare tutti i comuni della provincia di Udine: il campo di variazione è molto ampio perché si passa da comuni con poco più di 100 abitanti come Ligosullo e Drenchia al Capoluogo Udine con i suoi quasi 100 mila abitanti«Nella lettura delle classifiche proposte – puntualizza Serio - si dovrà tenere in considerazione questo elemento, evitando la strumentalizzazione per finalità politiche di un indicatore che ha una natura complessa e non può essere ricondotto, nel bene o nel male, all’azione di breve-medio termine di un’amministrazione comunale. Indicatori di questo tipo sono invece un ottimo strumento per orientare le scelte di politica economica dei comuni e supportare il dialogo e il confronto tra le categorie economiche e le amministrazioni locali, vista la loro capacità di sintetizzare i punti di forza e di debolezza dei comuni e di individuare casi “di successo” all'interno di enti simili per dimensione e territorio».

ALTO FRIULI IN SOFFERENZA. Anche la mappa tematica conferma che, con l’eccezione di Marano Lagunare, tutti i comuni a basso benessere si trovano nelle zone montane e collinari dell’Alto Friuli, Friuli orientale e della Slavia friulana. I comuni a benessere medio e alto sono localizzati soprattutto in pianura, dove emerge un grosso cluster ad alto benessere incentrato sul capoluogo e sui comuni della cintura udinese, estendendosi a est verso il Distretto della Sedia (ma con l’eccezione di Povoletto e Reana del Roiale a nord est), a ovest fino a Codroipo.

AMARO RESISTE. Un piccolo cluster a benessere alto comprende i comuni montani di Amaro, Tolmezzo e Villa Santina, con influssi positivi (benessere medio-alto) anche nei comuni situati immediatamente a nord: Arta Terme, Sutrio e Treppo Carnico. Buoni livelli di benessere anche nella Val Canale, con Malborgetto Valbruna che si riconferma nel quartile migliore e Tarvisio con benessere medio-alto. Migliora anche Sauris, unica “isola quasi felice” nella Carnia occidentale.

I PEGGIORI. Passando alla “Bottom Ten” dei comuni che occupano le ultime posizioni nella classifica del benessere, senza entrare nel dettaglio dei singoli casi, si nota che si tratta esclusivamente di comuni montani, in particolare di piccole dimensioni demografiche e spesso localizzati nelle aree più marginali della provincia. In ogni caso, nonostante la strada appaia ancora tortuosa, per la montagna friulana, in particolare quella carnica, emergono alcuni segnali promettenti: oltre all’osservazione che molti comuni montani mostrano un benessere in crescita nell’ultimo biennio, si nota anche che, tra i comuni che salgono sul podio per gli indici di base utilizzati per i calcoli, si trovano molti comuni montani.

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