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Gianpietro Benedetti di Danieli

Gianpietro Benedetti di Danieli

Benedetti: sull'energia non possiamo più aspettare, la Regione intervenga

L'amministratore delegato di Danieli Spa non usa mezze misure al convegno sui consumi energetici e le esigenze delle imprese che si è svolto a palazzo Torriani. Fra 60 giorni necessaria una decisione, altrimenti ABS delocalizzerà

Le affermazioni di Gianpietro Benedetti hanno scosso il convegno al palazzo di Confindustria. Si sospettava quali fossero le intenzioni del gruppo di Buttrio, ma la condizione posta suona come un deciso ultimatum per le istituzioni.

LE PAROLE DI BENEDETTI

"Paghiamo 27 euro a megawatt in più rispetto ai concorrenti Esteri, 25 milioni di euro all'anno in più. Poi parliamo di crescita? Come competere così? Si fa ben poco per creare competitività del sistema. Come ABS, se non investiamo, siamo destinati a una lenta decrescita; fare l'investimento in Croazia ci costerebbe 35 milioni di euro in meno, ma siamo disposti a considerare di fare l'investimento qui, per una sorta di lealtà rispetto al nostro team, e poi, perché farlo a Udine, permetterebbe l'ottimizzazione della struttura esistente, permettendoci di ridurre lo svantaggio a 15 milioni di euro.

Ma non possiamo comunque ancora fare nessun progetto, finché a Cargnacco non c'è l'energia, perché la linea è satura, che se fosse ottimizzata consentirebbe un risparmio di due milioni di euro, che noi oggi paghiamo. Ci deve essere la volontà e la responsabilità della Regione rispetto a questo investimento. Noi non possiamo più aspettare. La decisione non può andare oltre i 60 giorni. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità di fronte ad un investimento programmato di 400 milioni di euro".

LE CONSIDERAZIONI DI LUCA CIRIANI, VICE PRESIDENTE DELLA REGIONE

"Il piano energetico regionale targato 2007 è molto vecchio, in 5 anni il mondo dell'energia è cambiato in modo radicale. Ha bisogno di essere riscritto e rinnovato, ma non è un lavoro semplice. La nuova legge dell'energia in discussione in questi giorni vuole aggiornare il sistema legislativo regionale in modo intelligente e secondo le direttive di governo. Quando si parla di energia non è possibile sentirsi slegati da un interesse nazionale, non credo che l' autonomia di questa regione significhi indipendenza e distacco dai grandi temi energetici di un paese che rischia di essere sempre di più a sovranità energetica limitata, dipendente da paesi instabili.

Vogliamo tutti energia a costi bassi, diversificata e abbondante, per questo servono scelte lungimiranti sulle grandi infrastrutture. Il costo dell'energia è la prima causa di delocalizzazione, l'obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra tutela dell'ambiente, sensibilità locali e sviluppo economico: questo per noi è un dovere, non una possibilità.

Il manifatturiero per noi è un tema centrale, gli imprenditori vanno aiutati limitando il costo energia". Ciriani ha poi annunciato la volontà della Regione di sostenere la realizzazione del rigassificatore di Trieste, dell'elettrodotto di Somplago e di quello Redipuglia-Udine ovest: "Questo paese non può rinunciare a un investimento di 600 milioni euro sul proprio territorio in un momento di crisi drammatica occupazionale; il progetto definitivo per l'elettrodotto Redipuglia Udine ovest, così come quelli riguardanti gli elettrodotti, è già stato depositato. La Regione fa la sua parte, ma tempi e modi sono dettati dal Ministero per lo Sviluppo Economico".





 

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