Banca di Cividale: 130 anni e sembra godere di ottima salute

La banca si posiziona tra gli istituti meglio patrimonializzati. I correntisti crescono nei primi 9 mesi del 2015 del 14%, i soci del 9%

Dalla sua fondazione sono passati 130 anni e la Banca Popolare di Cividale si accinge a festeggiare questo prestigioso traguardo in buona salute forte di coefficienti di patrimonializzazione ben al di sopra dei valori fissati da Banca d’Italia. Con una lettera agli oltre 16 mila soci-azionisti la presidente dell’Istituto di credito Michela Del Piero fa il punto della situazione all’indomani della cessione a Mercury Italy srl dell’85,79% del capitale sociale dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane spa (ICBPI). “Con un valore di 2,150 miliardi di Euro – spiega la presidente -, si è trattato di una delle più rilevanti operazioni di finanza straordinaria effettuata in Europa nel corso del 2015. La nostra quota del 5,14% di ICBPI, acquistata in parte nel 2004 e in parte nel 2011, è stata così valorizzata al meglio: ne abbiamo venduto il 4,44%, incassando una liquidità pari a 96 milioni di euro contro un valore di carico a bilancio di 30 milioni e quindi con una plusvalenza, al netto della tassazione, di circa 62 milioni di euro”.

Inoltre – prosegue la lettera ai soci - “abbiamo voluto mantenere una riserva di valore, sotto forma di una partecipazione del 0,70% nella ‘nuova’ ICBPI nella convinzione di poter ancora beneficiare in futuro delle opportunità che un settore come quello della monetica e delle nuove tecnologie, in forte espansione, può riservare al mercato,specie se guidato da acclarati protagonisti come i Fondi ADVENT, BAIN e CLESSIDRA, attori principali dell’operazione”. Ma c’è di più: “Abbiamo inoltre ottenuto un earn-out sulla cessione della partecipazione detenuta da ICBPI in Visa Europe, che dovrebbe aver luogo già nel 2016, con ulteriori prossimi benefici reddituali per la nostra banca. Infine rimaniamo soci con il 30% di Help Line, il contact center di servizi avanzati, con sede a Cividale (dove lavorano 150 addetti) e controllata al 70% da ICBPI; anche qui abbiamo concordato con i nuovi soci un piano di sviluppo molto interessante e proficuo”.

Si è trattato quindi di una vera e propria “iniezione di forza vitale” nella banca cividalese, sia dal punto di vista patrimoniale che da quello della liquidità. Con tale rafforzamento, la Banca si posiziona tra gli istituti meglio patrimonializzati (CET1 fra il 12 e 13%, sopra la media dell’indicatore patrimoniale delle Banche Popolari), senza contare che già a settembre gli indici di patrimonializzazione erano più alti dei valori fissati dalla Banca d’Italia. E tutto ciò emergerà chiaramente nel bilancio 2015.

Questo significativo irrobustimento del patrimonio supporterà gli sviluppi impressi dal Consiglio di Amministrazione agli indirizzi strategici della Banca, “volti ad incrementarne la crescita e al mantenimento dell’autonomia, tenendo in massima considerazione gli interessi legittimi degli Azionisti – torneremo ad erogare il dividendo - e le esigenze del territorio in cui la nostra Banca opera e di cui vogliamo sostenere la ripresa economica”.

La presidente si sofferma nella circolare anche sui “positivi risultati commerciali” conseguiti dall’Istituto al 30 settembre del 2015”: gli impieghi vivi assommano a 2.961 milioni di euro, la raccolta diretta da clientela si attesta a 2.419 milioni, mentre quella indiretta raggiunge i 914 milioni e, a quest’ultimo riguardo, la sola raccolta gestita cresce su base annua del 14%. Entrando nei dettagli dell’azione commerciale i mutui casa ai privati crescono, sempre su base annua, del 27%, il credito al consumo del 36% così come l’erogazione di carte di credito, mentre la collocazione di polizze assicurative cresce del 41%. Tale positivo trend si riscontra anche nel 4° trimestre del 2015.

“Desidero infine sottolineare – si legge ancora nella circolare - altri due dati, relativi all’incremento del numero dei conti correnti, +14%, e dei Soci-azionisti, + 9%, registrato nei primi 9 mesi del 2015. Sono segnali di crescita che bene indicano il grado di fiducia e di credibilità di cui gode la nostra Banca, tanto più significativi se guardiamo al contesto più generale in cui sono emerse forti criticità in diverse banche, tra cui alcune Popolari”.

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