Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia approva il bilancio 2018

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia (Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea) si è riunita ieri, 23 aprile, presso la sede di Udine e ha approvato il bilancio 2018 della Banca.

Un importante anno di transizione per Banca Mediocredito FVG che ha visto l’ingresso della Banca, a luglio del 2018, nel perimetro del Gruppo bancario Iccrea, oggi Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Il secondo semestre è stato invece dedicato all’attuazione degli interventi organizzativi e procedurali finalizzati all’integrazione dell’azienda nel Gruppo. Ciò ha già determinato i primi risultati positivi, come dimostrano i risultati commerciali del 2019.

Al 31 dicembre 2018 l’ammontare della raccolta diretta da clientela si attesta a 413 milioni di euro, con una diminuzione del 7,9% rispetto al dato di fine 2017. Tale riduzione è il risultato di una precisa strategia attuata dalla banca, finalizzata a modificare la composizione del passivo oneroso. I proventi operativi netti del conto economico riclassificato di Banca Mediocredito FVG rilevano poi una crescita del 3,2% rispetto al 2017. L’esercizio 2018, coerentemente con gli obiettivi delineati nel piano industriale, ha visto proseguire la riduzione degli oneri operativi di gestione con riferimento sia alle spese amministrative (-3,25%) sia alle spese per il personale (-8,67%).

Banca Mediocredito FVG ha prodotto un risultato positivo della gestione operativa per 6 milioni di euro, con un forte miglioramento rispetto al 2017. Il risultato economico netto del 2018 evidenzia una perdita pari a 2,4 milioni di euro. Su questo risultato ha inciso in modo rilevante l’impatto negativo della variazione del valore delle attività valutate al fair value (2,9 milioni di euro), e degli oneri straordinari relativi alla contribuzione straordinaria e ordinaria ai fondi di risoluzione istituiti nell’ordinamento nazionale, in attuazione della direttiva 2014/59/UE, per 1,1 milioni di euro. Riguardo gli indicatori di solidità patrimoniale, il Cet1 si attesta al 14,74% (+33,39%), e il Total Capital Ratio al 17,40% (+30,24%).

Inoltre, la Banca ha accelerato il processo per l’ulteriore riduzione del portafoglio dei crediti deteriorati, attraverso la cessione di un portafoglio di operazioni di leasing finanziario del valore di 40 milioni di euro. Un’operazione che prevede uno schema di cessione innovativo che sviluppa le possibilità concesse dalle recenti modifiche legislative intervenute nella legge 130/99, che aprono nuovi e interessanti scenari per la riduzione dei portafogli NPL di banche e intermediari finanziari, attraverso la cessione in blocco di crediti e beni immobili rivenienti da contratti leasing risolti. Sul tema dei crediti deteriorati, l’ammontare delle sofferenze nette “IAS” al 31 dicembre 2018 è pari a circa 26 milioni di euro, in diminuzione del 22,19% rispetto al 2017. I crediti deteriorati lordi, a fine 2018, sono in leggera crescita rispetto al 2017 (+3,31%), per effetto di un aumento della componente relativa alle esposizioni agevolate con fondi di terzi. Parallelamente, è aumentata la copertura del portafoglio crediti deteriorati, che si attesta a fine 2018 al 55,22% del valore lordo “IAS” (49,24% nel 2017); mentre la copertura delle sofferenze si attesta al 75,20% (63,92% nel 2017).

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